22 novembre 2016 redazione@ciociaria24.net
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CASSINO – I Carabinieri celebrano la ricorrenza della Virgo Fidelis e l’anniversario di Culquaber

Celebrazione della Santa Messa in occasione della ricorrenza della “Virgo Fidelis”, Patrona Dell’arma dei Carabinieri, della Commemorazione dell’anniversario della “Battaglia di Culquaber” e della “Giornata dell’orfano”. Lunedì 21 novembre 2016, alle ore 18,00, presso la Chiesa di S. Antonio, in Cassino, i Carabinieri del locale Comando Compagnia, alla presenza delle autorità civili e militari del Cassinate e dei Comuni limitrofi, nonché numerosi Carabinieri insieme alle loro famiglie, hanno celebrato la loro Patrona, Maria “Virgo Fidelis” e commemorato il 75° Anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di “Culqualber”, da parte del 1° Battaglione Carabinieri e una di fedeli Zaptiè, che il 21 novembre 1941 si sacrificarono in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa che vide contrapposte le truppe britanniche e quelle italiane.

Celebrazione della Santa Messa in occasione della ricorrenza della “Virgo Fidelis”, Patrona Dell’arma dei Carabinieri, della Commemorazione dell’anniversario della “Battaglia di Culquaber” e della “Giornata dell’orfano”. Lunedì 21 novembre 2016, alle ore 18,00, presso la Chiesa di S. Antonio, in Cassino, i Carabinieri del locale Comando Compagnia, alla presenza delle autorità civili e militari del Cassinate e dei Comuni limitrofi, nonché numerosi Carabinieri insieme alle loro famiglie, hanno celebrato la loro Patrona, Maria “Virgo Fidelis” e commemorato il 75° Anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di “Culqualber”, da parte del 1° Battaglione Carabinieri e una di fedeli Zaptiè, che il 21 novembre 1941 si sacrificarono in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa che vide contrapposte le truppe britanniche e quelle italiane.

Per quel fatto d’armi alla bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nel 1949, in memoria dell’evento, sua Santità Pio XII proclamò Maria “Virgo Fidelis” Patrona dei Carabinieri e ne fissò la ricorrenza il 21 novembre, data in cui la cristianità commemora la presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio di Gerusalemme. Alla Santa Messa, celebrata da Don Benedetto, Parroco della suddetta Chiesa, ha partecipato anche una folta rappresentanza dell’Arma in congedo (Associazione Nazionale Carabinieri di Cassino e Comuni limitrofi), nonché le associazioni combattentistiche d’Arma e dei parenti dei militari deceduti.

Il Maggiore Silvio De Luca, Comandante della Compagnia Carabinieri di Cassino, nel rievocare gli eventi oggetto della commemorazione, ha ringraziato Don Benedetto per aver celebrato la Santa Messa e, soprattutto, per le bellissime parole che ha rivolto all’istituzione, il coro che, come sempre, ha saputo allietare e dare colore e calore alla funzione religiosa; ha ringraziato il detentore della Medaglia d’oro Vittorio Marandola tutte le associazioni combattentistiche e d’Arma e le Associazioni Nazionali Carabinieri della giurisdizione, che rappresentano un legame inscindibile tra il passato ed il presente, rivolgendo poi, un particolare grazie soprattutto alle Benemerite, sempre presenti nei momenti più importanti della Istituzione; un grazie particolare all’artista Daniela Nardelli, assente per motivi personali, che anche quest’anno ha consentito di esporre l’opera “La Fedelta”. L’ufficiale, ha rivolto uno speciale ringraziamento a tutti i Carabinieri del Comando Compagnia, che ha il privilegio di dirigere, per il sacrificio, la disponibilità, il servizio che stanno rendendo alla Patria e ai suoi fondamentali valori, sottolineando che “Ciò che unisce di più è il condividere la passione per gli stessi ideali, e i Carabinieri sono amati per la loro dedizione fino al sacrificio di sé”.

Ricordando poi la giornata dell’Orfano, ha rivolto loro, alle vedove e ai familiari dei caduti, un deferente pensiero ed una “carezza” di riconoscenza, sottolineando che essi, con coraggio e dignità, rappresentano tutte le famiglie dei Carabinieri i quali condividono la faticosa ma entusiasmante vita al servizio dell’Arma. Particolare riconoscimento all’Opera Nazionale di Assistenza (O.N.A.O.M.A.C.), che oggi, più che mai, è vicina agli orfani dell’Arma grazie alle tantissime iniziative di solidarietà e di assistenza.

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