lunedì 19 giugno 2017 redazione@ciociaria24.net

D’Amico: «I segnali di ripresa ci sono, ognuno faccia la sua parte»

Il parcheggio che immette allo stabilimento Fca di Cassino è pieno. La totale occupazione promessa da Sergio Marchionne se non è già stata raggiunta ci manca poco.

L’indotto è ripartito. Con la differenza che ora i satelliti intorno alla Fiat Chrysler non sono solo a Cassino. Ma stanno in un’orbita che ruota tra Piedimonte San Germano e Pomigliano d’Arco. I conti delle banche però non dicono ancora che siamo fuori dalla crisi. Guido D’Amico, presidente nazionale di ConfimpreseItalia, individua una spiegazione.

Fino a pochi mesi fa quasi tutta la spesa dei Comuni andava a coprire i debiti che si erano aperti per via dei lavori realizzati ma non pagati. Quasi sempre non potevano essere saldati a causa dei vincoli di bilancio: imponevano rigidi parametri con cui le uscite potevano essere fatte solo a fronte di entrate accertate. Un rigore imposto al fine di realizzare finalmente la stabilità. Dal 2016 però la situazione è cambiata: si tratta di riavviare un circuito virtuoso risorse-progetto-cantiere.

Cosa significa?
Significa che il fuoco sotto al pentolone è stato acceso e l’acqua sta per iniziare finalmente a bollire. Ce lo confermano gli impegni, primo passo della spesa: sono in crescita. Se esaminiamo i dati 2014 – 2015 registriamo un +13%. E nel confronto 2015 – 2016 c’è ancora un dato positivo: +7%. Invece, la dinamica dei pagamenti ancora non segue lo stesso trend.

Cosa dovrebbe farci intuire che ‘l’acqua sta per bollire’?
Ce lo dice con chiarezza il fatto che oggi le regole finanziarie sono profondamente cambiate. Per questo, guardare solo la cassa è un errore. Faccio mio un esempio riportato in questi giorni dal Sole 24 Ore: una città come Firenze, con investimenti per decine di milioni, pagherà le prime tranche dei nuovi lavori solo a 2017 inoltrato. Nel complesso, il sistema dei Comuni mostra dati di ripresa positivi e diffusi, che verranno confermati dai rendiconti 2016 e dai pagamenti dei prossimi trimestri.

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