11 luglio 2017 redazione@ciociaria24.net
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Droga: sette arresti in due giorni a Frosinone e provincia. “Mario Mario” stavolta non ha funzionato

Il primo a essere bloccato dai poliziotti è stato un trentacinquenne di Frosinone con il ruolo di "vedetta"; l’uomo, difatti, fermo all'ingresso del viale di accesso alla vegetazione, aveva il compito di indirizzare i clienti e dare l’allarme in caso di arrivo della Polizia.

Sette arresti per droga formalizzati in soli due giorni da Polizia e Carabinieri a Frosinone e provincia.

Nella giornata di ieri gli agenti della Questura hanno un’altra base di spaccio al dettaglio, allestita nel quartiere Cavoni di Frosinone. Da tempo i residenti lamentavano un continuo via vai di persone, che ad ogni ora del giorno e della notte si addentravano nel boschetto in fondo a viale Parigi, per poi uscirne dopo pochi minuti. Una situazione divenuta insostenibile per gli abitanti del quartiere, costretti a “convivere” con la vendita al dettaglio di droga. Alle prime ore di ieri mattina, gli investigatori della Squadra Mobile hanno messo in atto un servizio di osservazione per verificare cosa accadesse realmente all’interno del boschetto.

Dopo aver appurato l’effettivo andirivieni di clienti è scattato il blitz. Gli uomini della Questura, a bordo di “auto civetta”, sono piombati nel boschetto segnalato, dove hanno sorpreso tre persone intente a spacciare. Il primo a essere bloccato dai poliziotti è stato un trentacinquenne di Frosinone con il ruolo di “vedetta”; l’uomo, difatti, fermo all’ingresso del viale di accesso alla vegetazione, aveva il compito di indirizzare i clienti e dare l’allarme in caso di arrivo della Polizia. Inutile, questa volta, il suo grido di allarme “Mario Mario”, il nome in codice che serviva per segnalare l’arrivo delle forze dell’ordine. All’interno della baracca di lamiere sono stati sorpresi una quarantunenne del capoluogo ed un sessantottenne di origini partenopee, domiciliato in viale Parigi.

La perquisizione personale effettuata sui fermati ha consentito di rinvenire sulla donna, occultati nei vestiti indossati, una decina di dosi di cocaina, pronte allo spaccio, nonché 100 euro, in tagli da 5, 10 e 20, provento dell’attività di spaccio. Sul complice sono state trovate altre 700 euro, in tagli analoghi, oltre a decine di dosi di marijuana e cocaina sfusa, pronta per essere confezionata, che avrebbe fruttato altre 60 dosi. All’interno della baracca improvvisata, infatti, sono stati sequestrati anche due bilancini di precisione e bustine di plastica per la preparazione delle singole dosi.

Nella rete degli investigatori è finito anche un quarantatreenne del posto, notato più volte fare la spola tra la sua abitazione e il boschetto. Durante la perquisizione effettuata nella sua abitazione è stata trovata una cassaforte, abilmente nascosta dietro un finto quadro elettrico, all’interno della quale sono state rinvenute altre 50 dosi di marijuana, già confezionate in bustine per lo spaccio al dettaglio. Per tutti e quattro è scattato l’arresto.

Sempre ieri, Carabinieri di Ferentino hanno arrestato un 25enne frusinate, già agli arresti domiciliari per reati connessi al possesso illegale di stupefacenti, in esecuzione dell’ordinanza custodia cautelare emessa dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma. La Procura Generale ha accolto integralmente le risultanze investigative prodotte dai militari operanti in merito alle reiterate violazioni degli obblighi connessi alla misura cautelare già concessa e, pertanto, revocata. Il 25enne, dopo le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Frosinone.

L’attivià di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte della Questura di Frosinone è proseguita anche oggi con il fermo di un minorenne. Il ragazzo è stato sorpreso mentre era appostato nei pressi dell’ingresso di un edificio, noto come “base di spaccio”. Alla vista dei poliziotti il giovane, con fare sospetto, ha tentato di occultare il marsupio che aveva allacciato in vita, tentando nel frattempo anche la fuga, ma è stato prontamente bloccato. Gli agenti, considerate le circostanze, hanno identificano il ragazzo – minorenne – e hanno deciso di procedere a perquisizione personale, che ha dato esito positivo. Nel marsupio, difatti, sono stati rinvenuti 18 involucri contenenti cocaina e denaro provento dello spaccio. Di concerto con personale della Squadra Mobile, con l’ausilio della Squadra Volante, i poliziotti della Divisione Anticrimine hanno deciso di effettuare anche una perquisizione a casa del giovane, rinvenendo marijuana ed un tritaerba. Su disposizione del Tribunale dei Minorenni di Roma, il diciasettenne, in stato di arresto, è stato accompagnato presso un centro di prima accoglienza.

Sempre oggi, infine, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frosinone hanno proceduto all’arresto di un 37enne frusinate evaso dal regime degli arresti domiciliari cui era sottoposto presso la sua abitazione sita in Alatri. L’arrestato, già censito per reati contro la persona e in materia stupefacenti, è stato sorpreso dai Carabinieri mentre si aggirava nel centro di Frosinone, in violazione degli obblighi connessi alla predetta misura di prevenzione. Processato con rito direttissimo nel corso della mattinata odierna presso il Tribunale di Frosinone, il 37enne è stato condannato per evasione e rinchiuso nel carcere di Frosinone.

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