16 maggio 2016 redazione@ciociaria24.net
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Globo Bpf Sora in Serie A: ancora una volta c’è lo zampino di un Sorano. Grazie Maurizio!!!

Dovevamo capirlo alla fine del girone d’andata, quando a Vibo Valentia la Globo Bpf Sora ha vinto 3-2 e si è laureata campione d’inverno. In panchina quella sera c’era Maurizio Colucci, Sorano di Sora, una vita nella prestigiosa società pallavolistica cittadina. Dovevamo capirlo perché in questa città le più grandi soddisfazioni sportive sono arrivate grazie a condottieri sorani, basti ricordare le gesta del “venerabile” Maestro Claudio Di Pucchio nel calcio.

Dovevamo capirlo alla fine del girone d’andata, quando a Vibo Valentia la Globo Bpf Sora ha vinto 3-2 e si è laureata campione d’inverno. In panchina quella sera c’era Maurizio Colucci, Sorano di Sora, una vita nella prestigiosa società pallavolistica cittadina. Dovevamo capirlo perché in questa città le più grandi soddisfazioni sportive sono arrivate grazie a condottieri sorani, basti ricordare le gesta del “venerabile” Maestro Claudio Di Pucchio nel calcio.

Ieri pomeriggio abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione di un asserto diventato addirittura dogma: se vuoi vincere a Sora, devi essere Sorano. Maurizio ha preso la squadra dopo gara 2, ovvero sullo 0-2 per i calabresi, perché coach Soli ha dovuto abbandonare la nave per impegni in Giappone con la Nazionale femminile. Nessuno si aspettava nulla, anzi, Sora era data per spacciata già a partire da gara tre, in quanto Vibo aveva a disposizione tre partite per sferrare il colpo del ko e prendersi la Superlega.

E invece, come è spesso accaduto nella storia sportiva di questa città, si è verificato l’impensabile, l’inimmaginabile, l’impossibile: con un Sorano in panchina, Sora ha inanellato tre vittorie consecutive, due delle quali sul campo della Tonno Callipo che fanno scopa con quella in campionato formando uno strepitoso tre su tre di Colucci in terra calabrese, e si è presa la Superlega. Non poteva esserci gioia più grande per coloro che hanno sempre dedicato amima e cuore, ma anche energie e soldi, a quella che oggi è una splendida realtà. La conquista della massima serie nazionale con un sorano alla guida della squadra è tutta della società e di coloro che in questi anni non l’hanno mai abbandonata, continuando a seguirla senza compromessi.

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