16 maggio 2016 redazione@ciociaria24.net
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Globo Bpf Sora in Serie A, l’incontenibile gioia dei 300 al seguito: «15/05/16, noi c’eravamo!»

In questa immagine, “rubata” dalla telecronaca in streaming della finalissima dei playoff disputata ieri a Vibo, vediamo volti emozionati, cuori che battono all’impazzata per una gioia violenta, arrivata nel momento in cui lo spettro del tie-break in un “Palavalentia” che stava riprendendo coraggio era sempre più minaccioso. Riconosciamo Carlo, Simon, Marco, Roberto e altri, solo una piccola parte dei trecento che ieri hanno raggiunto Vibo Valentia per spingere la squadra alla conquista della Superlega.

In questa immagine, “rubata” dalla telecronaca in streaming della finalissima dei playoff disputata ieri a Vibo, vediamo volti emozionati, cuori che battono all’impazzata per una gioia violenta, arrivata nel momento in cui lo spettro del tie-break in un “Palavalentia” che stava riprendendo coraggio era sempre più minaccioso. Riconosciamo Carlo, Simon, Marco, Roberto e altri, solo una piccola parte dei trecento che ieri hanno raggiunto Vibo Valentia per spingere la squadra alla conquista della Superlega.

La paura di vivere un’altra delusione è svanita quando Mattia Rosso l’ha messa a terra per il punto che ha chiuso 30-28 il 4° set, suggellando il 3-1 finale per Sora e facendo letteralmente impazzire il settore del palazzetto dove erano assiepati i sostenitori volsci. A stento la sicurezza della società calabrese è riuscita a trattenere i tifosi a bordo campo. Hanno urlato con tutte le loro forze, hanno pianto e si sono abbracciati come ai bei tempi, i sorani al seguito: la Serie A, il torneo dove con in palio lo scudetto, è finalmente realtà!

In un istante, nelle menti dei tifosi, soprattutto in quelle dei fedelissimi, si sono certamente materializzati tutti i ricordi di questo strepitoso decennio, durante il quale la Globo Bpf Sora è salita dalla Serie C alla Superlega: la festa per la promozione in B1 a Gaeta con il bagno collettivo nel mare di Serapo, tra l’altro ancora documentata su Youtube (clicca qui); la conquista della Serie A2 a Sora con il mitico Peppe Costantino che, seduto sul seggiolone dell’arbitro e incollato al cellulare, comunicava aggiornamenti sul risultato di Gela al popolo sorano rimasto sulla gradinata dopo l’ultima gara in casa; l’incredibile rimonta di Isernia con Anderson Giacomini in battuta, nel primo anno di A2; il 3-0 sulla M-Roma di Giani sempre nel primo anno di A2; il pazzesco recupero da 19-24 a 26-24 nel secondo set di una gara dei playoff 2012 contro Crema.

Un attimo dopo, però, tutti i bei momenti del passato, associati a qualche delusione cocente come quella dell’anno scorso contro Potenza Picena, hanno lasciato spazio alla gioia per la prima conquista della massima serie, un evento unico che, anche dovesse ripetersi in futuro, non sarebbe mai bello come ieri. «Nel viaggio di ritorno è stato impossibile dormire», ha raccontato qualcuno dei “300”. Troppo bello il ricordo di quanto appena vissuto, troppo orgoglio nel poter dire: “15 Maggio 2016, Vibo Valentia, noi c’eravamo!”. Impossibile perdersi nel sonno dopo una giornata così!

Gli autobus dei tifosi sono giunti a Sora all’alba e molti, invece di concedersi almeno un paio d’ore di sonno, sono corsi in edicola per fare razzia dei quotidiani sportivi e non, e godersi con gli occhi ancora lucidi la frase che oggi si legge su ogni pagina di ogni giornale in ogni angolo d’Italia: SORA IN SERIE A!

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