12 luglio 2017 redazione@ciociaria24.net
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La sessantenne insospettabile con la casa piena di coca! Colpaccio della Squadra Mobile di Frosinone

Al momento dell’irruzione degli investigatori, la donna ha fatto pure la sceneggiata fingendo anche un malessere al cuore.

Dopo il blitz di lunedì mattina nel boschetto di viale Parigi, che ha consentito l’arresto di 4 persone che stavano gestendo un vero e proprio punto vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti di vario tipo, le indagini della Squadra Mobile sono proseguite fino ad individuare l’appartamento di un’insospettabile donna di 60 anni, originaria di Frosinone ed abitante in viale Parigi.

Al momento dell’irruzione degli investigatori, avvenuta nella mattinata odierna, la donna è apparsa subito agitata, fingendo anche un malessere al cuore, ma la “sceneggiata” non ha impedito agli agenti di trovare subito 87 dosi di cocaina (cosiddetta cruda, ossia da inalare in polvere) nascoste in un mobiletto della sala, insieme ad alcuni bigliettini, su cui vi era scritta una sorta di contabilità delle dosi di vario tipo di stupefacente.

Nonostante questo primo risultato positivo i poliziotti non hanno abbassato la guardia e, insospettiti dall’insistenza della sessantenne che voleva spegnere il motore del condizionatore d’aria posto fuori al balcone, hanno controllato il dispositivo, al cui interno hanno trovato un altro sacchetto contenente altre 50 dosi di cocaina (cosiddetta cotta, ossia da fumare dopo averla bruciata in bottiglie di plastica).

Nell’appartamento è stato rinvenuto anche il nastro isolante con cui sono state confezionate le singole dosi nonché alcune ricetrasmittenti, probabilmente utilizzate per le comunicazioni tra gli addetti allo spaccio, per dare l’allarme in caso di arrivo della Polizia.

La donna è trattenuta in stato di arresto, a disposizione del Pubblico Ministero dr Alessandro Di Cicco, in attesa del giudizio di convalida. Si terrà domani l’altra udienza, relativa ai 4 arrestati di lunedì (3 rimasti in carcere mentre la donna è stata posta ai domiciliari perché affidataria dei due figli minorenni), in cui sarà il Pubblico Ministero dr Vittorio Misiti ad avanzare le opportune richieste di misura cautelare.

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