18 novembre 2016 redazione@ciociaria24.net
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SORA – Referendum: Coletta vota sì e spiega il perché

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma del capogruppo consiliare di Patto Democratico, Natalino Coletta.

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma del capogruppo consiliare di Patto Democratico, Natalino Coletta.

«Dopo tanti anni di attesa finalmente avremo la possibilità di far cessare il “bicameralismo paritario”, e quindi rendere l’attività del Parlamento più rapida ed efficace. La Camera dei Deputati nei fatti darà e toglierà la fiducia al governo, il Senato rappresenterà essenzialmente le istanze e i bisogni dei Comuni e delle Regioni, laddove per anni i cittadini hanno atteso riforme e risposte concrete che sembravano non arrivare mai, ma fortunatamente a breve avremo risposte più tempestive da un Parlamento più credibile.

Inoltre verrà ridotto il costo della politica, il numero dei Senatori elettivi passeranno da 315 a 95 più quelli di nomina del Presidente della Repubblica (5) e non percepiranno alcuna indennità, il CNEL verrà abolito e con esso i suoi 65 membri: i consiglieri regionali non potranno percepire un’indennità più alta di quella del sindaco del capoluogo di regione, e i gruppi consiliari non avranno più il finanziamento pubblico, quindi la riduzione dei costi e delle “poltrone” restituirà credibilità alle istituzioni.

Questa riforma chiarirà e semplificherà finalmente il rapporto tra stato e regioni; ogni livello di governo avrà le proprie funzioni legislative in modo da evitare la confusione e la conflittualità tra Stato e Regioni che per troppi anni ha ingolfato il lavoro della Corte Costituzionale.

In ultima analisi, scevro da ogni condizionamento partitico sono sempre più convinto che questa riforma non vuole negare la costituzione a chicchessia: quindi certi slogan a dir poco tendenziosi e irriverenti non venissero utilizzati affatto; ritengo altresì che questo Referendum non fosse altro per riaffermare una democrazia compiuta, debba essere incoraggiato e sostenuto per dare al Paese un forte segnale di modernità; proprio quello che ci sta chiedendo l’Europa».

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