ALATRI – Una stagione definita intensa, emozionante e, allo stesso tempo, segnata dall’amarezza per un campionato sfuggito nonostante gli 81 punti conquistati. Il presidente dell’ASD Alatri, Alessandro Uspini, ha scritto una lettera aperta alla città e ai tifosi per tracciare il bilancio dell’annata appena conclusa e guardare alle prossime settimane, decisive anche in ottica ripescaggio.
Nel messaggio, Uspini ha parlato non solo da dirigente sportivo, ma da persona legata alla città, alla sua storia e ai colori dell’Alatri. «Perdere un campionato dopo aver totalizzato 81 punti è qualcosa che nel calcio accade forse nell’1% dei casi. Eppure è successo. È successo a noi», ha scritto il presidente, sottolineando come il calcio possa essere un maestro severo, capace di insegnare che anche una stagione quasi perfetta può non essere sufficiente.
Il ringraziamento al San Basilio e al Chiappitto
Nella lettera non manca il riconoscimento agli avversari. Uspini ha rivolto i complimenti al San Basilio, squadra con la quale l’Alatri ha lottato fino all’ultima giornata. «Hanno vinto loro, e lo hanno fatto con merito. A loro va il nostro rispetto», ha affermato il presidente, evidenziando il valore sportivo del confronto.
Uno dei passaggi più sentiti riguarda il pubblico del Chiappitto, tornato a riempire lo stadio con famiglie, bambini, anziani e ragazzi. Per Uspini, quella cornice resterà una delle immagini più forti della stagione: una comunità raccolta intorno alla squadra, in un clima di partecipazione che da tempo non si vedeva con questa intensità.
Il ruolo dei tifosi e della squadra
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Gruppo Ultras, indicato dal presidente come il cuore pulsante del sostegno alla squadra. «La vostra voce è stata il nostro vento nelle giornate difficili, la nostra spinta quando le gambe tremavano», ha scritto Uspini, riconoscendo il peso del tifo sia nelle gare interne sia nelle trasferte.
Il presidente ha poi ringraziato il mister e i calciatori, sottolineando l’impegno mostrato in campo e durante gli allenamenti. Secondo Uspini, vestire la maglia dell’Alatri significa rappresentare una storia e un’identità precisa: «Giocare per l’Alatri non è come giocare per una squadra qualunque».
Il ripescaggio e il settore giovanile
Ora l’attenzione si sposta sulla graduatoria di ripescaggio. Il presidente ha parlato di possibilità concrete per l’approdo nel campionato di Eccellenza, spiegando che la società si considera pronta a rappresentare la città in una categoria superiore.
Ampio spazio anche al settore giovanile, definito il vero patrimonio del club. In due anni, secondo quanto riportato nella lettera, l’ASD Alatri ha costruito una struttura con tre categorie regionali, una possibile quarta in arrivo, un campionato Under 15 vinto dopo 17 anni, l’accesso al terzo livello del sistema qualità dei club, finali provinciali e regionali e 270 iscritti tra bambini e ragazzi.
Una lettera aperta alla città
Nel messaggio, Uspini ha ricordato anche il lavoro di chi opera lontano dai riflettori: segreteria, magazzino e collaboratori che rendono possibile l’attività quotidiana della società. Un passaggio è stato dedicato anche agli sponsor, ringraziati per il sostegno al progetto sportivo.
La lettera si chiude con un invito alla città e ai tifosi a restare vicini alla squadra. «Questa lettera non è un punto finale. È un ponte. Un ponte verso ciò che verrà», ha scritto il presidente. Poi il messaggio conclusivo: l’Alatri vuole continuare a crescere, lottare e costruire il proprio percorso con la stessa passione mostrata nella stagione appena terminata.
