giovedì 22 Settembre 2016
CRONACA

Alcune zone di Veroli hanno bisogno di bonifiche si fa appello al comune per metterle in pratica

Ci sono giunte molte segnalazioni da parte di alcuni lettori del nostro giornale, che riguardano diverse problematiche legate all’arredo urbano, alla visibilità cittadina e al disordine in cui versano diversi angoli della città, tutte cose che sono state risolte solo in parte dalle varie amministrazioni che si sono succedute al Palazzo di Piazza Mazzoli. Un cittadino in particolare ci ha fatto pervenire alcune foto di stabili abbandonati, come la ex Scuola Elementare “Valente”, così come le monumentali porte e alcuni palazzi fatiscenti e abbandonati a se stessi anche dai proprietari. Lo stabile della “valente” ad esempio è li come simbolo di immobilismo, anche mediatico se vogliamo, dal terremoto dell’Aquila del 2012, da quattro anni quello stabile è ormai abbandonato ed diventato ricettacolo di ogni sorta di delinquenza, è abitato spesso da chi ignaro della bellezza della vita, va a drogarsi. Tutti gli infissi porte e finestre, non se ne salva uno, sono stati messi fuori uso. Sarebbe opportuno cercare di ristrutturarlo oppure abbatterlo definitivamente? A pochi passi di distanza c’è Porta Napoletana (così è sempre stata chiamata dai verolani), che avrebbe bisogno, così come Porta Romana, di una pulizia e una bonifica strutturale importante. Per chi percorre Corso della Repubblica e si immette su via XXI Aprile per recarsi in centro dopo aver attraversato un trivio pericoloso e mal segnalato, sulla sinistra può notare un Murales che raffigura la città, un’opera molto bella, ma inutile visto che non la nota nessuno tranne chi va a piedi sulla parte del giardinetto. In piena curva, sempre su via XXI Aprile c’è uno spettacolo indecente, miriadi di manifestini mortuari e decine di cartelloni pubblicitari fanno brutta mostra di se proprio di fronte ai bellissimi giardini dove cè uno splendido Chalet. Quella parete se il comune decidesse di far fare un progettino all’ufficio tecnico, potrebbe accogliere degli spazi tipo box con una profondità di quattro metri, per le auto che da illore tempo parcheggiano di fronte a fianco della siepe che divide la strada dai giardinetti pubblici occupando mezza carreggiata. Potrebbe essere un’idea! Con tutto il rispetto per i defunti, quei manifesti “da morto” non ci azzeccano niente, direbbe Di Pietro, con l’ambiente, soprattutto in quella zona della città che è uno degli accessi al centro storico. Qualche centinaio di metri più su e si arriva a Piazzale Vittorio Veneto, dove da sempre c’è una piccola montagnola, a sinistra del Monumento ai Caduti, di fronte al Liceo Sulpicio, che fa veramente ribrezzo vederla, arricchita nella sua bruttezza da un gabbiotto che oggi viene usato per poche ore alla vendita dei biglietti e abbonamenti per le circolari. Quella montagnola è ricettacolo di topi e serpenti e di ogni sorta di immondizia, ma soprattutto inutile, mentre invece con un piccolo sbancamento il Piazzale diventerebbe esattamente il doppio, utile per la sosta delle circolari e per le macchine che non intralcerebbero più la viabilità. L’Amministrazione attuale che sembra abbia preso la giusta direzione, potrebbe prendere in considerazione queste piccole iniziative per migliorare l’aspetto urbano di quella e di altre zone cittadine che hanno urgente bisogno di bonifiche.

Ci sono giunte molte segnalazioni da parte di alcuni lettori del nostro giornale, che riguardano diverse problematiche legate all’arredo urbano, alla visibilità cittadina e al disordine in cui versano diversi angoli della città, tutte cose che sono state risolte solo in parte dalle varie amministrazioni che si sono succedute al Palazzo di Piazza Mazzoli. Un cittadino in particolare ci ha fatto pervenire alcune foto di stabili abbandonati, come la ex Scuola Elementare “Valente”, così come le monumentali porte e alcuni palazzi fatiscenti e abbandonati a se stessi anche dai proprietari. Lo stabile della “valente” ad esempio è li come simbolo di immobilismo, anche mediatico se vogliamo, dal terremoto dell’Aquila del 2012, da quattro anni quello stabile è ormai abbandonato ed diventato ricettacolo di ogni sorta di delinquenza, è abitato spesso da chi ignaro della bellezza della vita, va a drogarsi. Tutti gli infissi porte e finestre, non se ne salva uno, sono stati messi fuori uso. Sarebbe opportuno cercare di ristrutturarlo oppure abbatterlo definitivamente? A pochi passi di distanza c’è Porta Napoletana (così è sempre stata chiamata dai verolani), che avrebbe bisogno, così come Porta Romana, di una pulizia e una bonifica strutturale importante. Per chi percorre Corso della Repubblica e si immette su via XXI Aprile per recarsi in centro dopo aver attraversato un trivio pericoloso e mal segnalato, sulla sinistra può notare un Murales che raffigura la città, un’opera molto bella, ma inutile visto che non la nota nessuno tranne chi va a piedi sulla parte del giardinetto. In piena curva, sempre su via XXI Aprile c’è uno spettacolo indecente, miriadi di manifestini mortuari e decine di cartelloni pubblicitari fanno brutta mostra di se proprio di fronte ai bellissimi giardini dove cè uno splendido Chalet. Quella parete se il comune decidesse di far fare un progettino all’ufficio tecnico, potrebbe accogliere degli spazi tipo box con una profondità di quattro metri, per le auto che da illore tempo parcheggiano di fronte a fianco della siepe che divide la strada dai giardinetti pubblici occupando mezza carreggiata. Potrebbe essere un’idea! Con tutto il rispetto per i defunti, quei manifesti “da morto” non ci azzeccano niente, direbbe Di Pietro, con l’ambiente, soprattutto in quella zona della città che è uno degli accessi al centro storico. Qualche centinaio di metri più su e si arriva a Piazzale Vittorio Veneto, dove da sempre c’è una piccola montagnola, a sinistra del Monumento ai Caduti, di fronte al Liceo Sulpicio, che fa veramente ribrezzo vederla, arricchita nella sua bruttezza da un gabbiotto che oggi viene usato per poche ore alla vendita dei biglietti e abbonamenti per le circolari. Quella montagnola è ricettacolo di topi e serpenti e di ogni sorta di immondizia, ma soprattutto inutile, mentre invece con un piccolo sbancamento il Piazzale diventerebbe esattamente il doppio, utile per la sosta delle circolari e per le macchine che non intralcerebbero più la viabilità. L’Amministrazione attuale che sembra abbia preso la giusta direzione, potrebbe prendere in considerazione queste piccole iniziative per migliorare l’aspetto urbano di quella e di altre zone cittadine che hanno urgente bisogno di bonifiche.

Gianni Federico

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