ALGHERO – Settimo posto assoluto al debutto con la Nova Proto NP-01 per Alberto Scarafone, impegnato il 17 e 18 ottobre nella 64ª Alghero Scala Piccada, cronoscalata disputata in Sardegna. Il pilota frusinate, pluricampione italiano di Gruppo CN, ha scelto la competizione per verificare il comportamento della nuova vettura in condizioni di gara, dopo i primi test effettuati in pista. La partecipazione alla salita sassarese segna l’inizio del percorso di preparazione alla stagione 2027, quando Scarafone passerà definitivamente dalla precedente vettura di Gruppo CN alla nuova Nova Proto NP-01 di classe E2SC-SS.

Dalla CN aspirata alla nuova Nova Proto turbo

Il cambiamento riguarda soprattutto le caratteristiche tecniche della vettura. Scarafone lascia infatti un prototipo equipaggiato con motore aspirato da 3.000 cc per passare a un mezzo dotato di propulsore turbo da 1.750 cc. La Nova Proto NP-01 presenta una configurazione con posto di guida centrale e roll bar a gabbia, rispondente alle normative FIA per le competizioni in salita. Si tratta dello stesso modello utilizzato dal pluricampione italiano Simone Faggioli.

Tempi in miglioramento e settimo posto finale

Il primo confronto agonistico ha fornito indicazioni positive. Già nella sessione iniziale di prove libere del sabato, Scarafone ha ottenuto un tempo tra i migliori dieci, migliorandosi di oltre tre secondi nella seconda salita. Il progresso è proseguito nelle due manche della domenica, durante le quali il pilota ha abbassato ulteriormente il proprio riferimento cronometrico di oltre cinque secondi, chiudendo la manifestazione al settimo posto della classifica assoluta. «Sono davvero molto contento ed impressionato positivamente dalla nuova vettura. Sono molto soddisfatto di questo debutto in gara, non mi aspettavo che la vettura andasse così bene in salita», ha dichiarato Scarafone. Il pilota ha sottolineato soprattutto la facilità di adattamento al nuovo mezzo, superiore alle aspettative nonostante il passaggio dal motore aspirato a quello sovralimentato. «Ci vorrà sicuramente tempo e dovremo macinare chilometri per arrivare a livelli più alti», ha aggiunto, ringraziando Simone Faggioli, i Fratelli Guerriglieri di LRM e Nova Proto per il lavoro svolto sulla vettura. L’obiettivo è ora proseguire lo sviluppo e acquisire maggiore familiarità con la NP-01 in preparazione ai prossimi impegni agonistici.