21 marzo 2017 redazione@ciociaria24.net
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Altri particolari sull’evasione del camorrista dal carcere di Frosinone

Nuovi particolari sull’evasione dal carcere del capoluogo di Alessandro Menditti, 43enne originario del casertano e detenuto per associazione mafiosa nell’istituto penitenziario frusinate.

Nuovi particolari sull’evasione dal carcere del capoluogo di Alessandro Menditti, 43enne originario del casertano e detenuto per associazione mafiosa nell’istituto penitenziario frusinate.

«Ai due pericolosi pregiudicati, oltre che telefoni cellulari», sono state recapitate «anche delle mini bombole che solitamente e singolarmente vengono utilizzate dai carcerati per cucinare pasti in cella», ha scritto Angela Nicoletti sulla testata giornalistica telematica TG24.info. «Ben nove bombole da campeggio» con le quali è stato possibile «attivare la fiamma ossidrica con la quale sono state divelte le grate della finestra».

Come riportato ieri da Massimiliano Pistilli sul quotidiano Ciociaria Editoriale Oggi, Menditti doveva fuggire insieme a Ilirjan Boce, 44enne albanese condannato per droga e associazione a delinquere fino al 2026, ma quest’ultimo durante l’evasione è caduto rovinosamente da dieci metri riportando diverse ferite e fratture. Attualmente, scrive Angela Nicoletti, l’uomo è ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma e presenta una serie lesione alla spina dorsale.

Finora, nessuna traccia del latitante, ma le ricerche proseguono in modo serrato in tutta Italia.

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