CRONACA

Anita D’Ambrogio, testimone vivente delle vittime delle Marocchinate

La donna, 90 anni, sfuggì a un soldato marocchino. La madre, invece, venne stuprata.

«In foto Anna, la figlia di Anita che sfuggi a un marocchino delle truppe del Cef, il corpo di spedizione coloniale francese che stupro qualcosa come sessantamila donne dalla Sicilia alle porte di Firenze. In particolare in Ciociaria si contano a decine di migliaia le donne stuprate.

Una di queste nei pressi di Amaseno ci ha permesso di raccontare la sua storia. Si tratta di Anita D’Ambrogio oggi novantrenne che riuscì a scappare dalla furia di un soldato Franco marocchino. La madre, che era stata nei giorni precedenti stuprata, aveva cercato di mettere al sicuro le figlie sulla montagna. Una di loro, la sorella di Anita, venne presa e subì la stessa sorte. Anita riuscì a scappare. Oggi la premiamo come testimonianza vivente delle Vittime delle Marocchinate».

È quanto ha dichiarato il Sen. (FdI).

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