ARCE – Questa mattina è stato sottoscritto il verbale di presa in consegna delle aree e ha preso ufficialmente il via l’intervento di messa a norma e ammodernamento della chiesa arcipretale dei Santi Pietro e Paolo. Presenti i funzionari del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche del Lazio, Abruzzo e Sardegna del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i rappresentanti del Comune, della Parrocchia e dell’impresa esecutrice.

Il progetto, finanziato con 350mila euro di fondi MIT, è stato redatto dall’attuale Amministrazione comunale e successivamente accolto dal Ministero delle Infrastrutture, come comunicato dal Ministro Matteo Salvini con nota ufficiale del 3 giugno 2024 indirizzata al Sindaco.

Gli interventi previsti

I lavori sono stati affidati alla società Elettromeccaniche Meridionali srl di Isola del Liri e riguarderanno l’adeguamento degli impianti elettrico, termico, di illuminazione e sonoro. Prevista l’installazione di una nuova illuminazione a LED per la valorizzazione architettonica e artistica dell’edificio, un impianto audio di ultima generazione idoneo ad ambienti con elevata riverberazione e un sistema di riscaldamento a raggi infrarossi integrato. In programma anche la completa messa a norma delle linee elettriche e interventi di manutenzione dell’ufficio parrocchiale e della bussola lignea d’ingresso. La durata dei lavori è stimata in 150 giorni lavorativi. Le opere dovranno essere concluse entro l’8 luglio 2026.

Le dichiarazioni e l’utilizzo durante il cantiere

«Oggi si passa finalmente alla fase concreta – dichiara il Sindaco Luigi Germani –. Questo risultato è frutto di un lavoro serio portato avanti dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Ministero e con la Parrocchia». Soddisfazione anche da parte dell’Assessore ai Lavori Pubblici Sara Petrucci: «Con la firma di oggi il cantiere entra nel vivo. Gli interventi, insieme a quelli di messa in sicurezza sismica, rappresentano una ristrutturazione importante per la nostra chiesa». Per quanto riguarda l’utilizzo dell’edificio durante i lavori, le parti hanno concordato di valutare con una successiva riunione la possibilità di consentire l’apertura nei giorni in cui non saranno eseguiti interventi, in particolare nel fine settimana. L’ipotesi richiederebbe un avanzamento in due fasi, operando su metà edificio per volta, con possibile allungamento dei tempi e soluzioni impiantistiche provvisorie. Alla firma del verbale erano presenti, tra gli altri, il parroco don Arcangelo D’Anastasio, gli assessori Alessandro Proia e Bruna Gregori, i tecnici del Provveditorato e i rappresentanti dell’impresa.