ARCE – Il Comune di Arce ha deciso di irrigidire le misure contro l’incuria di terreni e spazi privati. Con la delibera n. 12 del 19 febbraio 2026, pubblicata nei giorni scorsi, il Consiglio comunale ha modificato il Regolamento di Polizia Urbana, introducendo sanzioni più elevate per i proprietari che non provvedono alla manutenzione delle proprie aree.
La modifica riguarda l’articolo 20, commi 2 e 3, in relazione alla violazione dell’articolo 7, comma 2, che impone ai proprietari di cortili, terreni, aree pertinenziali, terrazze e tettoie di mantenere gli spazi puliti e liberi da erba alta, rovi e vegetazione in stato di abbandono.
Le nuove sanzioni
Con l’aggiornamento del regolamento, la sanzione amministrativa pecuniaria passa a un importo compreso tra 200 e 1.200 euro. In caso di accertamento della violazione, la Polizia locale notificherà ai proprietari la contestazione dell’illecito.
Resta prevista la possibilità di estinguere la violazione con il pagamento in misura ridotta entro 60 giorni, pari a 400 euro, cioè il doppio del minimo previsto dalla norma. Si tratta di un inasprimento che punta a rafforzare il rispetto delle disposizioni comunali già in vigore sul mantenimento del decoro urbano.
Decoro urbano e sicurezza
A spiegare le ragioni del provvedimento è stato il sindaco Luigi Germani, che ha collegato la scelta non solo a esigenze di ordine estetico, ma anche a profili concreti di sicurezza pubblica.
«Non è solo una questione estetica ma di sicurezza pubblica. Aree incolte e abbandonate favoriscono la presenza di animali infestanti, aumentano il rischio di incendi, soprattutto nei mesi estivi, e possono creare problemi anche alla circolazione stradale, riducendo la visibilità e mettendo a rischio automobilisti e pedoni», ha dichiarato Luigi Germani.
Obbligo di intervento entro 15 giorni
Il provvedimento non si limita all’aspetto sanzionatorio. Oltre alla multa, i proprietari destinatari del verbale dovranno infatti intervenire per ripristinare le condizioni di sicurezza e pulizia entro 15 giorni dalla notifica.
In caso di inadempienza, sarà l’Ufficio tecnico comunale ad avviare il procedimento per l’eliminazione del pericolo con esecuzione in danno, cioè con addebito delle spese ai soggetti obbligati. Per l’amministrazione comunale si tratta dunque di una misura che punta a responsabilizzare i cittadini sulla corretta cura degli spazi privati, anche per le ricadute che tali condizioni possono avere sull’intera collettività.
