21 novembre 2016 redazione@ciociaria24.net
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ARPINO – Grande partecipazione alla Festa del Ringraziamento. Le foto

Nel primo pomeriggio di ieri, domenica 20 novembre, presso la chiesa della Madonna delle Grazie in località Sant’Andrino, ad Arpino, si è tenuta l’ annuale FESTA DEL RINGRAZIAMENTO. La cerimonia intende manifestare la riconoscenza nei confronti del Signore Nostro per i prodotti donati dalla terra, la quale viene benedetta insieme agli attrezzi da lavoro. La prima edizione fu fortemente voluta da Bruno Reale e, dopo oltre 20 anni, il Comitato di Sant’Andrino con tanto entusiasmo continua ad onorare questo sacro appuntamento.

Nel primo pomeriggio di ieri, domenica 20 novembre, presso la chiesa della Madonna delle Grazie in località Sant’Andrino, ad Arpino, si è tenuta l’ annuale FESTA DEL RINGRAZIAMENTO. La cerimonia intende manifestare la riconoscenza nei confronti del Signore Nostro per i prodotti donati dalla terra, la quale viene benedetta insieme agli attrezzi da lavoro. La prima edizione fu fortemente voluta da Bruno Reale e, dopo oltre 20 anni, il Comitato di Sant’Andrino con tanto entusiasmo continua ad onorare questo sacro appuntamento.

Il parroco Don Antonio Di Lorenzo ha celebrato il rito eucaristico, glorificando Cristo Re dell’ Universo. Con detta solennità si conclude l’anno liturgico ribadendo che Cristo è l’unico Signore, il Principio e la Fine, l’Alfa e l’ Omega: il Re che da sempre ha rifiutato qualsiasi manifestazione di potenza, rapportandosi con il genere umano attraverso l’ umiltà e l’ amore.

Particolarmente sentita l’omelia: Don Antonio ha invitato i fedeli a fare incetta di sentimenti buoni, a mettere da parte indifferenza ed odio, a non concedere alla rabbia di sopraffare il nostro animo; a nulla serve essere devoti nei luoghi di culto se poi fuori dalle mura ci poniamo ostili nei confronti del prossimo.

Ed ancora, l’ appello a quanti esercitano funzioni regali a non lasciarsi corrompere dalla bramosia del potere, dalla seduzione del denaro, dal magnetismo della supremazia; non soccombere alla tentazione di gestire per il mero benessere personale: chi occupa dei ruoli nel governo, nelle scuole, nell’ amministrativo, nella chiesa, non si ponga “comandante” ma servo della collettività; non faccia del proprio incarico un prestigio ma responsabilmente metta a disposizione degli altri il privilegio del suo mandato, affinché quest’ultimo sia funzionale per l’ intera comunità.

Ed in forza di questo amore disarmato, che non ambisce ma dona, che possiamo porci nell’ avvenire venturo quali custodi e non padroni della nostra terra, contaminata, martoriata, compromessa, deteriorata. Soddisfazione da parte del Comitato e del Presidente Ugo Casinelli per la nutrita partecipazione: come da consuetudine, a tutti gli intervenuti sono state offerte sagne e fagioli, bruschette, crespelle, vino e dolcetti.

Sara PACITTO

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