sabato 2 20 Novembre19

Renato Rea: «Ecco la puntuale ricostruzione dei fatti riguardanti la mensa scolastica»

Con una lunga nota stampa il primo cittadino arpinate ripercorre la vicenda sulla mensa scolastica.

«Sul problema della mensa nelle scuole di Arpino fino a questo momento non sono intervenuto pubblicamente preferendo lavorare con l’istituzione scolastica ad una soluzione condivisa che potesse garantire continuità e qualità del servizio oltre che il contenimento dei costi» – ha dichiarato il Sindaco di Arpino, .

«Poiché da più parti mi arrivano sollecitazioni a chiarire i termini della vicenda e il ruolo che l’amministrazione comunale di Arpino ha avuto, mi limito a riepilogare la cronistoria documentale dei fatti.

L’IC Cicerone, nel mese di luglio, dopo 6 anni di gestione diretta del servizio di refezione, ha rinnovato la disponibilità anche per i successivi 3 anni. Vista la riuscita del servizio e l’elevato livello di qualità ed economicità dello stesso, considerato anche l’alto livello di soddisfazione dei genitori, l’amministrazione comunale ha accettato tale richiesta e stipulato la relativa convenzione.

Il 19 settembre il nuovo Dirigente Scolastico ha chiesto all’amministrazione di modificare la convenzione in essere e nello specifico ha chiesto al Comune di farsi carico delle spese relative al noleggio che la scuola avrebbe dovuto corrispondere alla coop. Sciucià per l’uso delle sue cucine, nonché del servizio di trasporto dei pasti ai vari plessi scolastici attraverso la messa a disposizione di un autista. Il 23 settembre ho risposto assicurando alla scuola l’accoglimento delle condizioni richieste.

In data 14/10 il Dirigente Scolastico ha chiesto, oltre lo svincolo del canone locatorio e la messa a disposizione di un autista per il trasporto già concessi, anche che il Comune si facesse carico delle spese relative alle utenze (acqua, luce, gas, ecc.) dei locali utilizzati per espletare il servizio.

Con nota del 15/10 ho accettato che il Comune si facesse carico anche delle dette utenze e ho rimesso in allegato la convenzione modificata, dichiarando di essere pronto ad approvarla con delibera di giunta municipale non appena avessi ottenuto l’assenso delle altre parti interessate (IC Cicerone e coop. Sciuscià).

Con nota del 16/10 il Dirigente Scolastico ha trasmesso bozza di convenzione nella quale si addebitavano al Comune, oltre l’affitto, le utenze e l’autista per il trasporto, anche la pulizia e la manutenzione dei locali affidati, e con nota del 17/10 ha invitato con estrema urgenza le parti alla firma della convenzione; la Giunta Comunale, con delibera dello stesso giorno, mi ha autorizzato a sottoscriverla ed il giorno 18/10 detta delibera è stata trasmessa all’IC Cicerone. In data 21/10 ho sollecitato la firma della convenzione, così da velocizzare la partenza del servizio.

Sennonché in data 25/10 è pervenuta nota del Dirigente Scolastico che ha comunicato la restituzione del servizio di refezione scolastica al Comune di Arpino e con nota in pari data ho preso atto della decisione e ho chiesto la disponibilità di numero 6 unità di personale. Con mia nota del 26/10 ho invitato il Dirigente Scolastico ad un incontro per addivenire ad una soluzione sollecita e collaborativa, volta a garantire il mantenimento dei modelli didattico-organizzativi della scuola (scuola infanzia, tempo prolungato, tempo pieno, semi convitto ) e il mantenimento delle tariffe vigenti. In pari data il Dirigente Scolastico ha comunicato la disponibilità di due cuochi e della Comunità Montana a farsi carico del servizio.

A seguito dell’incontro tenutosi il 29/10, preso atto della restituzione del servizio mensa , ho chiesto nuovamente di conoscere il numero e la qualifica dei lavoratori messi a disposizione del Comune; il numero degli alunni distinti per plesso della scuola; il numero degli utenti del servizio mensa distinti per plessi della scuola primaria e secondaria di primo grado; il piano didattico ed il modello organizzativo (orari, giorni e modalità della fruizione del servizio); il bilancio dettagliato riguardante la gestione della mensa dello scorso anno scolastico; tutte informazioni necessarie al fine di organizzare tempestivamente il servizio.

Con nota del 30/10 il Dirigente Scolastico ha ribadito lo spirito di collaborazione e ha informato il Comune di poter mettere a disposizione solo due cuochi e la consulenza dell’assistente amministrativo , ricordando la immediata disponibilità della Comunità Montana a farsi carico della situazione come stazione appaltante.

Questa è la puntuale ricostruzione dei fatti cosi come documentati, che sono costretto ad elencare a seguito delle polemiche e delle numerose richieste dei genitori, gli unici veramente danneggiati finora dalla situazione che si è venuta a creare. Non è mia intenzione fare polemiche di alcun tipo con nessuno, anche con chi scrive e parla senza conoscere i fatti; mi limito soltanto ad evidenziare che fino al 25 ottobre il Comune veniva sollecitato alla firma di una convenzione che prevedeva l’assunzione di oneri (puntualmente garantiti per ogni richiesta) onde consentire all’istituzione scolastica di proseguire nel servizio. Dal 26 ottobre il Comune si è prontamente attivato per la gestione diretta del servizio, ma è di tutta evidenza che è impossibilitato a fare affidamenti a terzi fin tanto che non sarà a conoscenza delle notizie richieste con la lettera del 29/10.

Alla luce di quanto sopra descritto comunico che questa mattina la Giunta Comunale ha deliberato affinché gli uffici comunali competenti espletino sollecite procedure per l’attivazione del servizio mensa per la scuola materna, in attesa di ricevere i dati richiesti relativamente al resto della popolazione scolastica di Arpino. Appena definita la vicenda tornerò sull’argomento per esprimere le mie valutazioni personali».

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