Un ascensore bloccato da ben 25 anni in una palazzina di piazza Vigili del Fuoco continua a far discutere. Il motivo? La scelta autonoma dei condomini di sostituire l’originario contatore trifase ad alto voltaggio con uno monofase a basso voltaggio. Una decisione che ha di fatto reso inutilizzabile l’impianto e che, ancora oggi, impedisce all’Ater di Frosinone di effettuare gli interventi necessari per ripristinare il servizio.

La posizione dell’Ater
A chiarire la situazione è il commissario straordinario Antonello Iannarilli, che spiega come l’Ente abbia già agito per quanto di propria competenza: «Riguardo la situazione dell’impianto ascensore nella palazzina di piazza Vigili del Fuoco, l’Ater ha messo in atto tutti i provvedimenti finalizzati a risolvere le criticità presenti».

Il primo passo è stato un sopralluogo tecnico che ha evidenziato l’impossibilità di procedere con ulteriori verifiche a causa del contatore inadeguato. Di conseguenza, a giugno scorso, l’Ater ha nominato un amministratore di condominio, non senza difficoltà: «La gestione della palazzina è complessa per via delle frequenti occupazioni abusive e dell’alto tasso di morosità. Molti professionisti hanno rifiutato l’incarico», aggiunge Iannarilli.

Il nodo del contatore

La sostituzione del contatore, indispensabile per rimettere in funzione l’ascensore, spetta al condominio. Tuttavia, gli inquilini non hanno ancora provveduto a effettuare il cambio con Enel, bloccando così ogni possibilità di intervento da parte dell’Ater. «Non possiamo testare l’impianto né capire quali interventi siano necessari», sottolinea il commissario.

Focus sugli inquilini morosi e occupazioni abusive

L’ente, nel frattempo, ha avviato due importanti procedure: da un lato, gli accertamenti per predisporre gli sgomberi degli occupanti abusivi; dall’altro, la messa in mora per il recupero dei crediti nei confronti dei morosi.

«È evidente che il nostro impegno sia focalizzato ad assicurare il miglior servizio possibile ai cittadini, garantendo loro trasparenza ed efficienza», conclude Iannarilli, respingendo le accuse di inattività e ribadendo la costante attenzione sulla palazzina.

Fonte: ATER FROSINONE