POLITICA

Asl Frosinone: «Qualche precisazione per poter lavorare»

«In questi giorni dobbiamo anche rispondere a chi tuona “sotto il nastro delle inaugurazioni”. Ma invece di rapportarsi direttamente con la Direzione della ASL, si preferisce avvelenare i pozzi».

«Tutti i giorni dobbiamo rispondere ad articoli di giornale che danno spazio a rivendicazioni di politica sanitaria che lasciano sgomenti. Allora, oggi ci troviamo a dover rispondere – perché la nostra politica aziendale è trasparenza totale nei confronti dei cittadini di questa provincia – addirittura sulla gestione di scelte tecniche aziendali. L’accusa è di aver spostato l’iniettore del mezzo di contrasto da Anagni ad Alatri, “da fonti interne”.

Chi sono? Che vogliono? Perché? A questo punto, cui prodest? Esiste un’istituzione con le sue gerarchie e l’ufficialità. Bastava chiedere. Si dà il caso che fosse non usato, con prodotti in scadenza, da agosto 2020. Pertanto, si è preferito spostarlo per ottimizzare i costi e i benefici poiché ormai, come spieghiamo da sempre, siamo una sanità connessa e il mezzo di contrasto si fa in sicurezza ad Alatri, per ora. In base alla delibera regionale 1045 del 31 dicembre del 2020, si sta procedendo al ricambio di tutti gli iniettori dell’azienda. Noi siamo pronti e felici di accettare chiunque voglia fornire suggerimenti di management, soprattutto in questo momento che abbiamo rinnovato tutta l’alta tecnologia della nostra azienda, magari parlandone e non ascoltando chi non vuole bene alla ASL da troppo tempo.

In questi giorni dobbiamo anche rispondere a chi tuona “sotto il nastro delle inaugurazioni”. La nostra azienda era dotata di apparecchiature vetuste e addirittura non funzionanti tanto che abbiamo ereditato liste d’attesa interminabili. Proprio in virtù di quelle agende inaccettabili, ci siamo impegnati seriamente con investimenti e organizzazione per dispositivi di alta tecnologia. Ma invece di rapportarsi direttamente con la Direzione della ASL, si preferisce avvelenare i pozzi. Per far funzionare le nuove attrezzature, c’è stato bisogno dell’installazione, della taratura da parte degli specialist della ditta, della formazione del personale.

Abbiamo fatto tutto in tempi record, lavorando alacremente, anche a fronte delle normative COVID, previste fino al 31 dicembre 2021, Ora stiamo lavorando attivamente per riportare tutto a percorsi e prenotazioni per chi ha bisogno anche fronteggiando una grande carenza di personale – nonostante l’assunzione di 500 unità durante il COVID, 230 sono andate in pensione. La gestione è cosa complessa, non è una cosa che si governa con la bacchetta magica. Una sanità buona e di qualità, fatta con le risorse che abbiamo e le altre che cercheremo ovunque, dovrebbe essere l’obiettivo di tutti. Un lavoro di squadra, possibilmente con tutte le istituzioni. E se il COVID non rialza la testa, ci attrezzeremo anche per i miracoli».

Comunicato stampa

Back to top button