CASSINO – Il Teatro Romano ospiterà sabato 1 agosto, alle ore 21, lo spettacolo «Il viaggio di Francesco», con drammaturgia e regia di Pino Quartullo. L’appuntamento rientra nel cartellone di Casinum 2026 e propone una rilettura della figura di San Francesco d’Assisi, ispirata al romanzo La sapienza di un povero di Éloi Leclerc, alle Fonti Francescane, al racconto L’ultima notte di Francesco del poeta Gabriele Galloni e alla collaborazione di Fra Simone Castaldi.

Un ritratto inedito di San Francesco

CASSINO – Lo spettacolo si concentra sugli ultimi anni della vita di San Francesco, restituendone un’immagine lontana dagli stereotipi. La narrazione segue il Santo al ritorno dalla Terra Santa, dove aveva tentato di favorire il dialogo tra religioni diverse, mentre il suo ordine, ormai cresciuto fino a comprendere migliaia di frati, attraversa tensioni e difficoltà nel riconoscerne l’autorità spirituale.

Provato dalla malattia, Francesco sceglie di ritirarsi nell’eremo della Verna, dove affronta un intenso percorso interiore fatto di silenzio, dubbi e ricerca di Dio. Il racconto conduce fino all’esperienza delle stimmate e alla nascita del Cantico delle Creature, considerato la prima opera della letteratura italiana in lingua volgare.

Musica, luci e un cast di giovani interpreti

La regia di Pino Quartullo è accompagnata da un impianto scenico che alterna giochi di luce, musica e momenti di canto, con una colonna sonora che spazia dal repertorio cinematografico alla musica popolare, includendo anche composizioni originali di Roberto Laneri e Gaetano Marsico.

Sul palco Giulio Tropea interpreterà San Francesco, affiancato da Roberto Fazioli, Massimiliano Viola Grosso, Gaetano Marsico, Giorgio Melone e Rachele Sarti, impegnati nei diversi personaggi della rappresentazione.

Uno spettacolo nato da un progetto del Ministero della Cultura

La produzione è nata nel 2024 come progetto speciale del Ministero della Cultura e gode del patrocinio del Comitato nazionale San Francesco 1226-2026, istituito per l’ottavo centenario della morte del Santo, oltre al patrocinio del Giubileo 2025.

Negli ultimi mesi lo spettacolo è stato rappresentato in numerosi luoghi simbolici della spiritualità francescana e del patrimonio storico italiano, tra cui Assisi, Gubbio, San Giovanni Rotondo, Varallo, Castel Sant’Angelo, il Pantheon, Santa Maria in Ara Coeli e il Festival di Tor Bella Monaca, riscuotendo un’ampia partecipazione di pubblico.