CASSINO – Si chiama Enrichetta Cordua, ha 55 anni ed è la prima donna detenuta a conseguire una laurea attraverso il Polo Universitario Penitenziario dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Un traguardo significativo per l’ateneo e per il percorso di istruzione universitaria all’interno degli istituti penitenziari, raggiunto oggi, mercoledì 21 ottobre 2026, con una votazione finale di 108/110.

Studentessa del Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute, Enrichetta ha discusso un elaborato dal titolo “Una finestra sul mondo della tecnologia e l’istruzione in carcere. Un ponte tra offline e online”, sotto la guida del relatore Pio Alfredo Di Tore. Un lavoro dedicato al rapporto tra tecnologia e formazione in ambito penitenziario, con riferimenti anche al mondo dell’infanzia e alle opportunità offerte dall’istruzione.

Un percorso universitario che apre la strada alle donne

La laurea di Enrichetta Cordua rappresenta un nuovo capitolo nell’attività del Polo Universitario Penitenziario Unicas, che attualmente conta oltre 60 studenti detenuti iscritti. Il primo titolo accademico nell’ambito di questo percorso era stato conseguito nel 2023. A tre anni di distanza arriva anche la prima laurea ottenuta da una donna detenuta.

Il risultato assume un significato che supera quello strettamente accademico. La possibilità di intraprendere e completare un percorso universitario durante la detenzione costituisce infatti un’importante occasione di formazione personale e di acquisizione di competenze, anche in prospettiva del reinserimento sociale.

L’istruzione come collegamento tra il carcere e la società

Il tema scelto da Enrichetta per il suo elaborato richiama proprio il valore della conoscenza come collegamento tra realtà apparentemente distanti. Il riferimento al mondo offline e online mette al centro il rapporto tra istruzione e tecnologia, affrontato nel particolare contesto della detenzione.

L’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ha celebrato il risultato sottolineando il valore umano e formativo del percorso compiuto dalla neolaureata. Un riconoscimento che riguarda sia il traguardo individuale sia il lavoro svolto dal Polo Universitario Penitenziario per garantire l’accesso agli studi.

Per Enrichetta Cordua, il 21 ottobre 2026 resterà la data di una conquista personale e accademica. Per l’Unicas segna invece un primato nella storia del proprio Polo Universitario Penitenziario: la prima donna detenuta ad aver raggiunto il traguardo della laurea.

Fonte: Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale