CASSINO – I Carabinieri del NAS di Latina hanno scoperto uno studio medico operante abusivamente all’interno di un centro estetico della città, al termine di un controllo disposto nell’ambito della strategia operativa “Centri Estetici” del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma. L’attività sanitaria è stata sospesa e al medico è stata contestata una sanzione amministrativa di 12mila euro.

Il controllo dei NAS nel centro estetico

CASSINO – Nei giorni scorsi i militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Latina hanno effettuato un’ispezione all’interno di un centro estetico della città, accertando la presenza di una sala utilizzata come vero e proprio studio medico per trattamenti di medicina e chirurgia estetica.

All’interno dell’ambulatorio sono state rinvenute attrezzature sanitarie specifiche, tra cui un lettino clinico e un’apparecchiatura elettromedicale per trattamenti di radiofrequenza. Nel corso dell’ispezione i militari hanno inoltre trovato numerose siringhe e fiale vuote di tossina botulinica nei contenitori destinati ai rifiuti speciali.

In prossimità della postazione di lavoro è stata rinvenuta anche una confezione integra dello stesso farmaco, oltre a diversi moduli di consenso informato già firmati da pazienti per infiltrazioni di acido ialuronico destinate alla riduzione delle rughe e ad aumenti selettivi di volume.

L’incompatibilità tra attività sanitaria ed estetica

Secondo quanto accertato dai militari, la principale violazione riguarda la presenza, negli stessi locali, di due attività incompatibili: da una parte lo studio medico, dall’altra il centro estetico.

La normativa nazionale e regionale vieta infatti espressamente la compresenza di attività sanitaria e non sanitaria negli stessi ambienti. La separazione degli spazi è prevista per garantire il rispetto dei protocolli igienico-sanitari richiesti per le procedure mediche e per evitare che i cittadini possano confondere trattamenti estetici superficiali con veri e propri atti medici invasivi.

Le prestazioni di medicina estetica, come infiltrazioni o trattamenti con farmaci, richiedono strutture idonee e la presenza di professionisti qualificati, oltre a precise procedure per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti sanitari potenzialmente infettivi.

Chiusura dello studio medico e sanzione

A seguito delle irregolarità riscontrate, i Carabinieri del NAS hanno segnalato la situazione al Comune di Cassino, chiedendo l’adozione dei provvedimenti amministrativi di competenza.

L’amministrazione comunale ha quindi emesso un’ordinanza di sospensione e chiusura dello studio medico fino alla completa rimozione delle cause di incompatibilità tra le attività presenti nella struttura.

Contestualmente, al medico responsabile è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 12mila euro.

L’operazione rientra nell’attività di controllo svolta dai NAS per garantire che le prestazioni sanitarie vengano erogate nel rispetto delle norme vigenti e per tutelare la salute dei cittadini. I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane su tutto il territorio della provincia di Frosinone.

Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone