CASSINO – Un operaio di circa 40 anni è stato denunciato in stato di libertà dai Carabinieri con l’ipotesi di violenza sessuale, dopo la querela presentata da una studentessa universitaria che viaggiava su un autobus della linea Napoli-Pescara.

L’uomo, cittadino di origine ucraina residente a Pesaro, è stato identificato al termine degli accertamenti condotti dai militari della Stazione dei Carabinieri di Cassino. Il fascicolo è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Cassino.

Il racconto della studentessa

L’episodio risale al pomeriggio del 16 luglio 2026. La giovane, originaria di Napoli e residente a Cassino, era salita sul pullman per tornare a casa. Durante il viaggio il quarantenne avrebbe preso posto accanto a lei, addormentandosi.

Secondo quanto riferito nella denuncia, mentre il mezzo percorreva viale Bonomi, l’uomo si sarebbe svegliato e avrebbe appoggiato il corpo sulla ragazza. Nonostante il rifiuto manifestato dalla studentessa, l’avrebbe trattenuta e palpeggiata sotto gli indumenti.

La fuga verso i sedili posteriori

La giovane sarebbe riuscita a liberarsi e a raggiungere i sedili posteriori, dove si trovava un’amica. Il passeggero l’avrebbe seguita, cercando poi di giustificare il proprio comportamento facendo riferimento a «un brutto sogno».

Alla successiva fermata in piazza Garibaldi, le due ragazze sono scese dall’autobus, mentre l’uomo ha proseguito il viaggio. Poco dopo la studentessa si è recata nella caserma della Compagnia dei Carabinieri di Cassino per formalizzare la querela.

L’identificazione attraverso la lista dei passeggeri

Le indicazioni fornite dalla giovane hanno consentito ai militari di avviare gli accertamenti sulla lista dei passeggeri e sui transiti effettuati dal pullman lungo la tratta Napoli-Pescara.

Al termine delle verifiche, i Carabinieri hanno identificato il quarantenne e lo hanno deferito all’autorità giudiziaria. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato potrà esercitare le proprie difese nelle successive fasi previste dalla legge. La responsabilità potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva.

Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone