CASSINO – Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri hanno arrestato a Cassino tre persone ritenute responsabili, in concorso, di una truffa aggravata ai danni di un’anziana residente a Teramo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alla donna sarebbero stati sottratti con artifizi e raggiri numerosi oggetti in oro.
L’intervento è scattato nella giornata di ieri, quando i tre, giunti a Cassino lungo la strada provinciale 275, non si sono fermati all’alt imposto da due equipaggi, uno del Commissariato di P.S. e uno dell’Arma dei Carabinieri. Ne è nato un inseguimento, durante il quale l’auto dei fuggitivi avrebbe proceduto anche contromano, creando un concreto pericolo per la circolazione.
La fuga e il recupero degli oggetti in oro
La corsa è terminata quando il conducente ha perso il controllo del veicolo, andando a urtare il cordolo di una rotatoria e danneggiando uno pneumatico. Durante la fuga, secondo quanto riferito, gli occupanti avrebbero lanciato dal finestrino un involucro bianco, poi recuperato dagli agenti.
All’interno del pacco sono stati trovati gli oggetti in oro che, in base agli accertamenti successivi, sarebbero stati sottratti poco prima all’anziana. Nell’abitacolo della vettura è stato inoltre rinvenuto un biglietto autostradale del casello di Teramo, elemento che ha contribuito a indirizzare gli approfondimenti investigativi verso il luogo in cui la truffa si sarebbe consumata.
Gli accertamenti e la denuncia della vittima
La ricostruzione è stata poi confermata grazie al lavoro della Squadra Mobile della Questura di Teramo, che è riuscita a risalire alla vittima. L’anziana ha presentato denuncia-querela e, dopo aver visionato le fotografie dei preziosi sequestrati, avrebbe riconosciuto i monili come propri.
Contestualmente, agli indagati sono stati attribuiti anche i reati di ricettazione, in relazione a due oggetti in oro non riconosciuti dalla donna, e di resistenza a pubblico ufficiale per la fuga seguita all’alt. Tutte le ipotesi di reato vengono contestate in concorso tra loro.
La contestazione dei reati e la presunzione di innocenza
Gli arresti sono stati eseguiti in relazione alla truffa aggravata dall’età della persona offesa. La vicenda si inserisce nel quadro delle attività di contrasto ai raggiri ai danni delle fasce più vulnerabili, in particolare degli anziani, spesso presi di mira con modalità che puntano a carpire fiducia e a sottrarre denaro o preziosi.
Resta fermo che gli indagati, allo stato, sono soltanto persone sottoposte a indagini e che la loro posizione dovrà essere valutata nelle sedi giudiziarie competenti. Solo una sentenza definitiva potrà eventualmente accertarne in modo irrevocabile le responsabilità, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.
Fonte: URP Questura di Frosinone
