CASTRO DEI VOLSCI – Un uomo di 48 anni è morto dopo essere stato colpito con cinque fendenti al torace e all’addome nella serata del 31 ottobre, nei pressi della stazione ferroviaria di Castro dei Volsci. I Carabinieri hanno arrestato in flagranza un 38enne del posto, già noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile di omicidio aggravato.
Secondo quanto ricostruito dai militari, l’aggressione è avvenuta intorno alle 21.45 lungo la pubblica via, nelle immediate vicinanze della stazione. Alla base dell’episodio ci sarebbe stata una violenta discussione scaturita per futili motivi. Il 48enne, residente nella stessa cittadina, è stato soccorso dal personale sanitario del 118, ma è deceduto sul posto durante le manovre di soccorso a causa della gravità delle ferite riportate.
Il 38enne fermato in un esercizio commerciale
Subito dopo l’aggressione, il 38enne avrebbe cercato riparo all’interno di un vicino esercizio commerciale. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Castro dei Volsci insieme ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frosinone – Sezione Operativa – e della Stazione di Torrice.
L’uomo è stato individuato, immobilizzato e disarmato. Durante la perquisizione personale i militari hanno rinvenuto e sequestrato un coltello lungo complessivamente 21 centimetri, indicato dagli investigatori come l’arma utilizzata per colpire la vittima.
Parallelamente sono iniziati gli accertamenti sulla scena del delitto. Gli investigatori della Sezione Operativa del N.O.R. di Frosinone hanno raccolto testimonianze ed effettuato rilievi tecnici e biologici per ricostruire la dinamica dell’accaduto e acquisire gli elementi utili alle indagini.
La Procura della Repubblica di Frosinone, informata dai reparti procedenti, ha disposto il trasferimento della salma nella camera mortuaria dell’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone per i successivi accertamenti autoptici. Il 38enne è stato invece condotto nella Casa Circondariale di Frosinone, a disposizione della Procura che coordina le indagini.
L’indagato – conclude la nota dei militari dell’Arma – deve essere considerato presunto innocente fino a un definitivo accertamento della responsabilità con sentenza irrevocabile.
Fonte: Comando provinciale dei Carabinieri di Frosinone
