CECCANO – Trecentosettantacinque eventi di allarme generati dal braccialetto elettronico nell’arco di un mese, tra violazioni della distanza minima dalle persone offese, perdita del collegamento tra i dispositivi e mancata ricarica. Il 17 agosto i Carabinieri della Stazione di Ceccano hanno arrestato un 35enne residente in città, già noto alle Forze dell’Ordine, e lo hanno condotto nella Casa Circondariale di Frosinone.
I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza dell’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Frosinone che ha disposto la sostituzione della precedente misura cautelare con la custodia in carcere. L’uomo, dal 26 agosto 2025, era sottoposto al divieto di avvicinamento alle persone offese con dispositivo elettronico di controllo.
In un mese registrati 375 eventi di allarme
Alla base dell’aggravamento della misura ci sono le violazioni delle prescrizioni accertate e documentate dai Carabinieri di Ceccano tra il 1° e il 31 luglio 2026. In quel periodo il dispositivo ha generato complessivamente 375 eventi di allarme.
Tra gli episodi documentati figurano 38 distinte violazioni della distanza minima di sicurezza dalle vittime. I militari hanno inoltre rilevato 130 allarmi dovuti alla perdita del collegamento tra la cavigliera elettronica e l’unità portatile, ricondotti alla separazione fisica dei due dispositivi.
Altri 42 allarmi hanno riguardato contemporaneamente la batteria scarica e l’irraggiungibilità. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, questi episodi sarebbero stati determinati dalla mancata ricarica del dispositivo.
Gli accertamenti sul funzionamento del dispositivo
I riscontri tecnici sono stati svolti anche con la collaborazione di Fastweb. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, gli accertamenti avrebbero ricondotto il mancato funzionamento dell’apparecchio alla condotta dell’indagato.
La documentazione raccolta dai militari è stata quindi posta alla base del provvedimento con il quale l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’aggravamento della misura cautelare precedentemente applicata.
Il trasferimento nel carcere di Frosinone
Dopo l’esecuzione dell’ordinanza e le formalità previste, il 35enne è stato trasferito nella Casa Circondariale di Frosinone, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’uomo è allo stato indiziato e la sua responsabilità potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza passata in giudicato, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.
Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone
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