CECCANO – Saranno Angelino Loffredi e Matteo Limongi i protagonisti dell’incontro in programma sabato 30 maggio alle ore 17 nel salone del Santuario di Santa Maria a Fiume. L’appuntamento, inserito nel ciclo “I giorni dell’ira”, proporrà una riflessione sul percorso che condusse la città dalla drammatica fase della Seconda guerra mondiale alla nascita della Repubblica italiana.
L’iniziativa approfondirà le vicende comprese tra gli ultimi giorni di maggio del 1944, quando si combatté la Battaglia di Ceccano, e il giugno del 1946, segnato dal referendum istituzionale che decretò la fine della Monarchia e l’avvento della Repubblica.
Il voto dei ceccanesi nel referendum del 1946
Uno dei temi centrali dell’incontro sarà l’analisi del risultato referendario registrato a Ceccano il 2 giugno 1946. In città la scelta repubblicana ottenne un consenso particolarmente ampio: furono infatti 5.390 i cittadini che votarono per la Repubblica, contro 1.595 favorevoli alla Monarchia.
Un dato significativo, soprattutto se confrontato con l’orientamento espresso in gran parte della provincia di Frosinone, dove la preferenza per il mantenimento dell’assetto monarchico risultò più marcata. La Repubblica raccolse a Ceccano quasi il 73% dei voti validi, dando vita a manifestazioni di festa nella piazza cittadina che allora portava il nome di Vittorio Emanuele II.
Quindici convegni per raccontare la memoria del territorio
L’appuntamento rientra nel progetto culturale “I giorni dell’ira”, percorso di approfondimento storico avviato nel settembre 2023 e giunto oggi al quindicesimo convegno.
L’iniziativa è promossa dalla Pro Loco di Ceccano e dalla Rete delle Associazioni, con il coinvolgimento di numerose realtà associative del territorio. L’obiettivo è quello di ricostruire e condividere le vicende che hanno segnato la comunità locale durante gli anni della guerra, della Liberazione e della successiva ricostruzione democratica del Paese.
