CECCANO – Venti serate dedicate alla musica, al teatro, alla poesia e alla cultura per ricordare Francesco Alviti, il giovane percussionista scomparso nel 2009 dopo una lunga malattia. Dal 3 giugno al 6 luglio Piazza San Giovanni tornerà ad accogliere il Festival Francesco Alviti, appuntamento che da diciotto anni unisce artisti, associazioni e pubblico nel segno dell’amicizia e dell’arte.

L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di cinque orchestre, due band rock, gruppi teatrali, musicisti italiani e stranieri, poeti e cantanti lirici e pop. Tra gli ospiti internazionali anche artisti provenienti da Berlino e Treviri.

Musica e spettacoli dal 3 giugno

Ad aprire il Festival, il 3 giugno, saranno il Coro e l’Orchestra del Liceo di Ceccano diretti da Vittoria D’Annibale e Giorgio Astrei. Il giorno successivo spazio alla tradizione musicale berlinese e viennese con Ernst Wilhelm Lenik e Birgit Auernheimer, che proporranno musiche di Reutter, Abraham, Brecht, Eisler e Kreisler.

Il teatro sarà protagonista il 5 giugno con gli studenti del Liceo di Ceccano e l’8 giugno con gli allievi dell’Istituto Superiore. L’11 giugno appuntamento dedicato a San Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della morte, con il recital dell’Oratorio del Sorriso.

Arte, poesia e concerti del Conservatorio

Il 15 giugno il Festival ospiterà una serata tra arte, storia e musica dedicata alla Corte dei de’ Ceccano, con gli interventi di Vincenzo Angeletti Latini, Matteo Limongi, Italo Cardarilli e Marilena Tiberia, accompagnati dall’arciliuto di Andrea Micheli.

Il giorno successivo spazio alla poesia con il premio letterario Carmelina Spada dell’associazione I Fabraterni. Il 17 giugno inizieranno invece i concerti del Conservatorio Licinio Refice con il Quintetto del Conservatorio.

Tra gli appuntamenti più attesi anche il ritorno del fisarmonicista Daniele Ingiosi il 18 giugno e quello degli Ika Brothers il 3 luglio, formazione storica del Festival.

Il gran finale del Festival Francesco Alviti

Per la Festa di San Giovanni, il 21 giugno, il coro Josquin Des Pres eseguirà il Te Deum di Marc Antoine Charpentier diretto da Guido Iorio. Il 24 giugno protagonista l’organo Catarinozzi 1736 con Juan Paradell Solé e il flauto di Camilla Refice.

Gli ultimi appuntamenti saranno affidati a Federico Palladini e alla Banda della Scolopendra il 5 luglio, mentre il 6 luglio chiusura con “Il Palco all’Opera” dei solisti del Coro Josquin Des Pres.

Il Festival è organizzato dalla Proloco di Ceccano insieme alla Rete delle Associazioni, con il patrocinio del Conservatorio Licinio Refice e del Comune di Ceccano. La direzione artistica è affidata a Mauro Gizzi.