CECCANO – «Il Festival è finito, ma tu ci sarai sempre». Con queste parole Vittoria D’Annibale, mamma di Francesco Alviti, ha affidato ai social il bilancio dell’edizione 2026 del Festival Francesco Alviti, conclusasi dopo 22 serate di eventi, dal 3 giugno al 6 luglio.
Nel suo messaggio, la madre del giovane scomparso ricorda come la manifestazione, nata in memoria del figlio, sia diventata nel corso degli anni un appuntamento capace di coinvolgere l’intera città. «Il Festival è nato per te, ma è diventato, grazie a te, un evento sociale, per la città, per tutti, per la crescita di chi vi partecipa», scrive.
Il ricordo di Francesco
Vittoria D’Annibale ripercorre alcuni dei momenti che hanno segnato la vita di Francesco, dall’infanzia trascorsa nella parrocchia di San Giovanni Battista all’amore per la musica, coltivato fin da piccolo fino agli studi in Conservatorio.
Nel racconto trovano spazio anche gli anni della malattia, affrontati senza rinunciare alla passione per la musica. La madre ricorda il sostegno ricevuto da Mauro Gizzi, che consentì al figlio di preparare gli esami direttamente da casa, e sottolinea la forza con cui Francesco affrontò quel periodo. «Eri tu che consolavi noi», scrive.
Il messaggio assume anche il tono di una riflessione sul valore della vita, dell’amore verso il prossimo e della condivisione, indicata come ciò che ha permesso alla famiglia di affrontare il dolore della perdita.
Il grazie alla comunità
Ampio spazio è dedicato ai ringraziamenti rivolti a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione del Festival. Vittoria D’Annibale cita il sindaco Andrea Querqui, gli amministratori comunali, don Italo, don Simone, la Pro Loco, l’Azione Cattolica, i volontari, gli esercenti e i numerosi collaboratori che hanno sostenuto l’organizzazione dell’iniziativa.
Un pensiero particolare è riservato anche a Francesco Alviti, presidente dell’associazione scomparso il 2 aprile scorso, oltre che a Chiara Alessandrini, ricordata come un supporto prezioso nell’organizzazione dell’evento, e a tutte le persone che hanno preso parte alle serate.
Un Festival che guarda al futuro
Nel suo messaggio, Vittoria D’Annibale evidenzia come il Festival continui a rappresentare un momento di incontro e di condivisione per la comunità, mantenendo vivo il ricordo di Francesco attraverso la musica.
«Grazie Francesco anche quest’anno ci hai regalato tanto. La musica ci aiuta a sopportare tutte le cose negative, ci educa all’ascolto e ci fa accorgere che non siamo soli», conclude la madre.
