CECCANO – Due cesti realizzati a mano per il sindaco Andrea Querqui, un omaggio che porta a Palazzo Antonelli l’arte dell’intreccio di Antonio Massa, artigiano ceccanese che da oltre dieci anni si dedica alla lavorazione di materiali naturali.

Nato nel 1955, Massa ha scoperto questa passione dopo una vita trascorsa come agente di commercio. A trasmettergli le tecniche di lavorazione è stato un anziano zio americano, dal quale ha appreso i procedimenti necessari alla realizzazione dei cesti.

L’incontro con il primo cittadino è stato accompagnato da una riflessione sulla conservazione degli antichi mestieri e sul loro valore per le nuove generazioni.

Dai rami d’ulivo al vimini, l’artigianato di Antonio Massa

L’attività di Massa si basa sulla lavorazione di materiali come salice viminale, rami d’ulivo e canna domestica, utilizzati per realizzare contenitori e altri oggetti artigianali.

«In un periodo che vede l’avanzare delle nuove tecnologie e dell’IA, con un mondo sempre più minacciato dall’inquinamento, provo a rallentare il tempo, con piccoli gesti, per creare qualcosa di unico che rispetta l’ambiente», racconta l’artigiano.

Nel tempo ha realizzato diversi lavori su richiesta di amici e familiari, fra cui uno zaino in vimini per la raccolta dei funghi, un cesto da picnic, coprilampada per un agriturismo e cesti destinati alle bomboniere di un matrimonio.

Il riconoscimento del sindaco Querqui

«Rendo onore a chi tramanda l’artigianato dalle passate alle nuove generazioni, conservando un patrimonio inestimabile come quello dell’arte dell’intreccio nell’era della standardizzazione», ha dichiarato il sindaco Andrea Querqui.

Il primo cittadino ha ricordato l’impegno dell’amministrazione nel sostegno alle lavorazioni tradizionali, attraverso l’organizzazione di feste, mercatini e fiere.

«Antonio Massa dimostra che non è mai troppo tardi per imparare e salvare il mestiere dei nostri avi», ha concluso Querqui.