CECCANO – Il cortometraggio drammatico horror Mater, scritto e diretto da Matteo Panecaldo Conterosso, è stato ammesso al concorso dei David di Donatello 2026 nella categoria dedicata ai cortometraggi. La selezione rappresenta un riconoscimento di rilievo per il regista originario di Ceccano e per la produzione indipendente che ha sostenuto il progetto. Il film è stato realizzato nel 2025 ed è prodotto da Mothflame APS, realtà attiva nel cinema indipendente e nella promozione di opere autoriali.
La trama e l’ambientazione
Ambientato nella Ciociaria degli anni ’20, Mater racconta il dramma di una giovane madre alle prese con la malattia del figlio. Di fronte alla rassegnazione del medico, la donna rifiuta l’inevitabilità del destino e decide di intraprendere un viaggio fisico e spirituale.
Seguendo il consiglio del padre, la protagonista si mette alla ricerca di una guaritrice che vive sulla cima di una montagna. Il cammino diventa un confronto con la fede, la tradizione e il sacrificio, fino alla consapevolezza che ogni possibile guarigione comporta un prezzo.
Il percorso di Matteo Panecaldo Conterosso
Nato a Ceccano nel 1993, Matteo Panecaldo Conterosso è regista, sceneggiatore e artista. Ha conseguito la laurea magistrale in Cinematografia e Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dopo una formazione tra Frosinone e la Libera Università del Cinema.
Nel corso degli anni ha lavorato come aiuto regista e operatore di macchina in videoclip e produzioni cinematografiche, partecipando a documentari e film selezionati in festival nazionali e internazionali. Mater si inserisce in un percorso autoriale già riconosciuto, che ora trova ulteriore visibilità con l’accesso ai David di Donatello 2026.
