Si è conclusa martedì la visita ufficiale della delegazione di Almendralejo, città gemellata con Ceprano, che ha portato nel nostro territorio 29 persone tra rappresentanti istituzionali e cittadini. Un incontro intenso, durato cinque giorni, che ha lasciato un segno profondo in chi ha avuto l’opportunità di partecipare. Ospitalità, scambio culturale e condivisione sono stati i pilastri di questa splendida avventura.
Molte famiglie cepranesi hanno accolto nelle proprie case gli ospiti spagnoli, vivendo un’esperienza unica fatta di dialogo, curiosità reciproca e voglia di conoscersi. «Le differenze si sono trasformate in ricchezza», sottolinea l’Amministrazione, che ha voluto ringraziare pubblicamente tutte le famiglie coinvolte.
Un viaggio tra storia, sapori e tradizioni
Guidati dalla direttrice del MAF Teresa Ceccacci, la delegazione ha potuto ammirare le meraviglie di Palazzo Vespignani e i resti della storica Fregellae, partecipando anche a escursioni culturali lungo la via Latina, con il prezioso supporto del dottor Claudio Calastri.
Le tappe del viaggio hanno incluso anche il convento dei Carmelitani, Palazzo Ferrari, Veroli con la suggestiva Scala Santa di Santa Maria Salome, l’Abbazia di Casamari, e gli scavi archeologici di Aquinum. In ogni luogo, momenti di condivisione e convivialità hanno reso ancora più intenso il gemellaggio.
Una delle serate più sentite si è svolta nel parco della villa comunale, dove cepranesi e spagnoli hanno gustato le rispettive specialità culinarie accompagnati dalla voce di Siria, che ha contribuito con la sua musica a creare un’atmosfera magica.
Dialogo e futuro comune
Il gemellaggio non si è limitato alla cultura, ma ha toccato anche temi come sviluppo economico e sportivo, con incontri bilaterali tra istituzioni ed enti locali. Un momento simbolico è stata la partecipazione della delegazione alla celebrazione di Sant’Arduino, con la presenza di un incollatore e tre musicisti spagnoli, in un gesto di profondo coinvolgimento.
A coronamento dell’intera esperienza, la visita al Palazzo del Quirinale ha rappresentato il suggello ideale di un percorso di crescita condivisa.
Un’intesa che guarda al domani
Il Comune di Ceprano ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa: i volontari, la Pro Loco, le interpreti Alessia, Barbara e Giada, i monaci Carmelitani, e i tanti comuni amici che hanno accolto la delegazione.
Un ringraziamento speciale è andato alla presidente Cristina Cortina, coordinatrice dell’intero programma, e ad Andrea D’Amico, figura chiave nel consolidare il ponte tra le precedenti visite e quella attuale.
«Ceprano e Almendralejo sono due comunità unite da un’affinità profonda: faremo di tutto per mantenere vivo questo legame», ha dichiarato l’Amministrazione.
