COLLEFERRO – Due distinti interventi della Polizia di Stato hanno portato alla denuncia di due uomini residenti a Colleferro, entrambi cinquantenni, al termine di controlli effettuati nel corso della stessa giornata dagli agenti del locale Commissariato.
Fuga in moto durante il controllo
Il primo episodio si è verificato nella mattinata, intorno alle 10.50, durante un servizio di controllo del territorio. Gli agenti hanno notato due uomini a piedi, tra cui un 53enne già conosciuto alle forze dell’ordine. Poco dopo, i due sono saliti a bordo di una moto Suzuki GSX-R di grossa cilindrata, con il 53enne alla guida.
Secondo quanto ricostruito dagli operatori, l’uomo era già destinatario di un provvedimento di revoca della patente disposto dalla Prefettura. Alla vista della pattuglia e all’alt imposto dagli agenti con sirene e lampeggianti, il motociclista avrebbe accelerato improvvisamente tentando la fuga.
Ne è nato un inseguimento lungo diverse strade cittadine di Colleferro, durante il quale il centauro avrebbe effettuato sorpassi pericolosi e manovre azzardate, mettendo a rischio la sicurezza degli automobilisti e degli stessi poliziotti, fino a riuscire inizialmente a far perdere le proprie tracce.
Moto sequestrata e sanzioni
Gli agenti si sono successivamente recati presso l’abitazione del 53enne, dove la moto è stata rinvenuta nascosta all’interno di un capanno. Il mezzo, con le chiavi ancora inserite e il motore caldo, è risultato inoltre privo di copertura assicurativa.
Per l’uomo è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Contestate anche numerose violazioni al Codice della Strada, per un importo complessivo di 6.178 euro. La moto è stata sottoposta a fermo e sequestro finalizzato alla confisca.
Documento elettronico alterato
Un secondo intervento è stato effettuato in serata, intorno alle 19.55, in via Vittorio Alfieri. Durante un controllo d’iniziativa, gli agenti hanno fermato un cittadino italiano di 48 anni per un accertamento. L’uomo ha consegnato una carta d’identità elettronica che, secondo quanto emerso dai controlli, presentava evidenti segni di manomissione. In particolare, il microchip originale sarebbe stato rimosso artigianalmente. Il documento è stato sequestrato e il 48enne denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria con l’accusa di alterazione del documento elettronico.
