27 marzo 2017 redazione@ciociaria24.net
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Emanuele: una telecamera potrebbe svelare la verità

Le indagini sulla feroce aggressione costata poi la vita a Emanuele Morganti sarebbero arrivate a un punto di svolta: il pestaggio del giovane, avvenuto in Piazza Regina Margherita, a poca distanza dal locale in cui stava trascorrendo la serata in compagnia della fidanzata, sarebbe stato ripreso da una telecamera di video sorveglianza.

Le indagini sulla feroce aggressione costata poi la vita a Emanuele Morganti sarebbero arrivate a un punto di svolta: il pestaggio del giovane, avvenuto in Piazza Regina Margherita, a poca distanza dal locale in cui stava trascorrendo la serata in compagnia della fidanzata, sarebbe stato ripreso da una telecamera di video sorveglianza.

Eventuali immagini a disposizione degli inquirenti potrebbero aiutare a far luce sulla brutale violenza con cui Emanuele è stato ridotto in fin di vita. Per ora, difatti, le indagini dei militari dell’Arma sarebbero concentrate su una decina di uomini, giovani e adulti, sia italiani che albanesi. Tuttavia nei loro confronti non sono stati ancora adottati provvedimenti. La camera che potrebbe aver ripreso l’aggressione si trova proprio in Piazza Regina Margherita, in corrispondenza dei bagni pubblici.

Quanto alla scintilla che ha provocato il pestaggio, le versioni sarebbero due: «secondo la prima ricostruzione – scrive “Il Fatto Quotidiano” – i buttafuori della discoteca, albanesi, avrebbero difeso il cliente che ubriaco aveva dato fastidio alla fidanzata del ventenne, ma c’è chi racconta che forse a scatenare l’aggressione sia stato un cocktail “conteso”». Anche Il Giornale parla di due versioni dei fatti: «Tutto è nato – si legge nell’articolo a firma di Sergio Rame – per difendere la fidanzata dagli apprezzamenti eccessivi di un coetaneo albanese o, forse, perché a quest’ultimo Emanuele aveva inavvertitamente preso il drink».

La città nel frattempo è “assediata” da televisioni e giornali di tutta Italia, le cui redazioni si sono mobilitate per seguire la vicenda. Sono ore di grande tensione quelle che sta vivendo la Città dei Ciclopi, che tutto immaginava fuorché essere menzionata nelle cronache nazionali per un fatto così grave come quello accaduto nella notte tra venerdì e sabato.

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