CRONACA

Emergenza Coronavirus: i soldi di sagre e feste alle famiglie. Pompeo: «Doveroso»

Il Sindaco di Ferentino: «Premesso che stiamo già studiando ulteriori misure da adottare, abbiamo ritenuto opportuno, doveroso e lungimirante trasferire le risorse di manifestazioni ed eventi all'ermegenza coronavirus».

Lo ha annunciato già nei giorni scorsi, quando varando la ‘manovra salva famiglia’, che prevede la sospensione dei tributi comunali, aveva assicurato che le azioni messe in campo dal Comune di Ferentino non si sarebbero fermate lì.
Ecco, dunque, un’altra e più poderosa misura che il sindaco e la sua Giunta hanno adottato per rispondere, in modo concreto ed efficace, alla situazione di emergenza causata dalla diffusione del Covid-19 che, di fatto, ha paralizzato l’economia italiana e, conseguentemente, quella del territorio ciociaro.

Si tratta, nel dettaglio, dell’emendamento al Bilancio di Previsione, che sarà portato in Aula nel prossimo consiglio comunale, dopo le festività pasquali, e che sposta le risorse delle manifestazioni culturali, sportive e sociali ai capitoli di spesa per il sostegno economico di famiglie e imprese. Un primo ma notevole passo per la gestione di un’emergenza senza precedenti che necessita di iniziative mirate a sostenere la collettività e il tessuto economico-imprenditoriale cittadino, anche e soprattutto nella cosiddetta ‘fase due’. Una prima iniezione di liquidità che aiuta la città a ripartire, assicurando la doverosa attenzione ai contesti familiari più fragili e alle imprese in difficoltà che, a causa del fermo prolungato, hanno subito un duro contraccolpo in termini di produzione e ricavi.

“Premesso che stiamo già studiando ulteriori misure da adottare, – spiega il sindaco Antonio Pompeo – abbiamo ritenuto opportuno, doveroso e lungimirante trasferire le risorse di manifestazioni ed eventi all’ermegenza coronavirus. In primo luogo perché siamo consapevoli che la cura da mettere in atto ora sia quella di fornire una prima boccata d’ossigeno ai settori e ai soggetti maggiormente indeboliti dall’emergenza. In secondo luogo – conclude Pompeo – perché amministrare con coscienza e responsabilità in un momento di profonda incertezza, come quello che stiamo vivendo, significa anche e soprattutto operare scelte consapevoli, finalizzate al bene comune e a trainare una ripresa che deve essere per tutti, nessuno escluso”.

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