CRONACA

Emergenza Coronavirus: via alla distribuzione dei Buoni Spesa. Natalia: «In questa fase bisogna porre rimedio ai bisogni primari»

Il Sindaco di Anagni: «La "solidarietà alimentare" ha proprio questo scopo».

Iniziata questa mattina la distribuzione dei Buoni Spesa ai cittadini che ne hanno fatto richiesta da parte del Comune di Anagni nell’ambito del programma di “solidarietà alimentare” dell’Amministrazione Comunale sulla scorta di quanto stabilito dalla Protezione Civile Nazionale. Per la distribuzione dei Buoni Spesa è stato specificamente adibito un locale al piano terra del Palazzo comunale così da facilitare il ritiro da parte dei richiedenti.

Il sindaco dichiara: «Già tante sono le domande pervenute ai Servizi Sociali da quando il 3 aprile è stato attivato il servizio e chi ha ottenuto l’assenso dopo l’istruttoria degli uffici preposti già oggi sta ritirando i Buoni Spesa come stabilito dal regolamento. Chiaramente si può continuare a presentare domanda ed invito i cittadini che ne hanno bisogno a farlo poiché il Comune ha messo in campo apposite risorse per far fronte a questa emergenza che non è solo sanitaria ma anche sociale ed economica».

Chi volesse fare richiesta per i Buoni Spesa deve compilare il modulo scaricabile a questo link ed inviarlo alla mail servizisociali@comune.anagni.fr.it mentre per chi non avesse a disposizione un pc può recarsi direttamente nel locale allestito al piano terra del Palazzo comunale per ricevere e compilare il modulo.

«In questa fase – prosegue il sindaco Daniele Natalia – bisogna porre rimedio a quelli che sono i bisogni primari dei cittadini e la “solidarietà alimentare” ha proprio questo scopo. La chiusura di molte attività per contrastare il coronavirus è una misura sanitaria fondamentale ma, al contempo non dobbiamo nascondercelo, ha causato problemi economici a tante persone che magari portavano avanti un lavoro autonomo e che oggi si trovano in uno stato d’indigenza momentanea tale per cui sono lo Stato deve impegnarsi a garantire un sostentamento. Queste sono misure primarie ma non possiamo, di pari passo, non iniziare a riflettere già sulle trasformazioni alle quali non solo il sistema produttivo ma tutta la nostra società andrà incontro nel prossimo futuro, nella “fase 2” e nella “fase 3” della gestione dell’emergenza. A tal proposito l’Amministrazione Comunale sta studiando una serie di provvedimenti incisivi in campo sociale ed economico atti a sostenere la ripartenza del tessuto produttivo locale quando sarà il momento».

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