10 giugno 2016 redazione@ciociaria24.net
LETTO 259 VOLTE

“ERIK” tratto dal romanzo “Il fantasma dell’Opera” di Gaston Leroux

Il romanzo narra la storia di un uomo geniale. Egli era musicista, regista, scenografo, architetto, ventriloquo. Da giovane venne ingaggiato da un sultano dell’Asia per educare la sua piccola figliola e per costruire un palazzo maestoso dove egli poteva passare nei corridoi senza essere visto.

Il romanzo narra la storia di un uomo geniale. Egli era musicista, regista, scenografo, architetto, ventriloquo. Da giovane venne ingaggiato da un sultano dell’Asia per educare la sua piccola figliola e per costruire un palazzo maestoso dove egli poteva passare nei corridoi senza essere visto.

Quest’uomo educò la piccola e la introdusse nel mondo dell’arte, purtroppo lei desiderava imparare qualcosa che le poteva dare sensazioni forti e lui le insegnò ad usare il cappio e la fece esercitare con la servitù e con i prigionieri condannati a morte. Il palazzo venne costruito e il sultano prese la decisione di accecarlo ma, riflettendo sulla genialità di quest’uomo, decise di ucciderlo per poter salvaguardare la propria vita da colui che poteva sapere tutti i suoi spostamenti. Il capo della polizia, il Persiano, volle salvarlo e scapparono a Parigi dove il genio fu costretto a vivere nei sotterranei dell’Opera. Questa costrizione non fu solo per salvarlo da una probabile persecuzione del Sultano ma per proteggerlo dalla società del tempo poiché questo grande genio, quest’uomo avvolto dall’Arte, aveva il difetto di essere nato con il volto deforme e sarebbe stato vittima della cattiveria del pregiudizio. Egli fece dei sotterranei il suo parcogiochi, costruì trappole, torture per chiunque avesse provato a raggiungerlo. In teatro si vociferava di un fantasma che appariva nei corridoi. Dai sotterranei sentì la voce di una ragazza, Christine, dal corpo perfetto e dal canto celestiale. Si innamorò, scoprì cosa era l’Amore. Christine era attratta artisticamente da lui e probabilmente provava qualche emozione ma lei purtroppo era innamorata e ricambiata a sua volta del Visconte di Chagny, Raul. Il Fantasma fece di tutto per averla, tentò di rapirla e Raul, insieme al Persiano, scesero nei sotterranei, rimasero prigionieri delle trappole e Christine scelse di sposare il Fantasma per salvarli. Davanti questo grande atto di Amore il Fantasma liberò Christine e lasciò liberi i due amanti per poter vivere alla luce del sole. Di lui non si seppe più nulla e dopo svariati anni uscì sul giornale la frase “ERIK È MORTO”.

Lo spettacolo non ha lo scopo di raccontare tutta la storia ma vuole liberare Erik dallo stato di carnefice e vuole portare al pubblico le emozioni di un UOMO reso, malato dal pregiudizio della società e da un Amore che lo ha reso schiavo di una donna che preferì la luce all’oscurità. Il pubblico sarà inglobato nella mente del Fantasma e l’atmosfera avrà lo scopo di rendere l’udito e la vista dello spettatore simili a quelli di una persona che è vissuta nell’Arte, nella disperazione ed a solo sfiorato l’Amore.

scarica la nostra App
Per ricevere le notizie sul tuo smartphone o tablet: clicca qui e scarica gratis l'App
Menu