FALVATERRA – Il voto negli Stati Uniti come segnale per le forze progressiste italiane e come punto di partenza per costruire un’alternativa alla destra anche attraverso una maggiore presenza nei territori. È il tema dell’intervento diffuso dal Partito Democratico – Circolo di Falvaterra e firmato dalla segretaria di Circolo Elisa Ceccarelli.

Secondo Ceccarelli, il risultato americano dimostra che «la destra si può battere», anche quando appare in una posizione dominante. Un messaggio che, nella lettura proposta dal circolo Pd, deve però tradursi in un lavoro quotidiano per riconquistare il consenso e offrire risposte ai problemi delle persone.

L’attenzione ai problemi delle persone e dei territori

Nel suo intervento, la segretaria richiama alcune delle questioni sulle quali, a suo giudizio, le forze progressiste dovrebbero concentrare maggiormente l’attenzione: stipendi insufficienti, precarietà del lavoro, difficoltà di accesso alle cure e giovani costretti a lasciare i propri territori.

Una particolare attenzione viene riservata anche alle città e ai piccoli comuni, dove la chiusura di una scuola, la mancanza di collegamenti o la perdita di un servizio possono incidere direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini.

Per il circolo di Falvaterra, è proprio partendo anche dalle realtà locali che può essere costruita un’alternativa politica. Al Partito Democratico e alle altre forze progressiste, sostiene Ceccarelli, spetta il compito di unire, rappresentare i bisogni dei cittadini e trasformarli in una proposta di governo.

«Mandare a casa questa destra è possibile. Sta a noi costruire la fiducia necessaria per riuscirci, con proposte chiare e una presenza concreta accanto alle persone», conclude la segretaria, ribadendo il richiamo al segnale arrivato dagli Stati Uniti.

Fonte: Partito Democratico – Circolo di Falvaterra, segretaria di Circolo Elisa Ceccarelli