FERENTINO – Una donna è stata denunciata per falsità materiale commessa da privato dopo aver esibito una carta d’identità elettronica con il microchip rimosso durante un controllo dei Carabinieri sulla via Casilina, nel territorio di Ferentino. L’episodio è avvenuto nella notte del 14 ottobre 2026, intorno alle 3.30. I militari della Compagnia di Anagni hanno inoltre segnalato al Questore di Frosinone tutti e quattro gli occupanti dell’automobile per l’eventuale applicazione del divieto di ritorno nel Comune.

L’intervento è stato effettuato da una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Anagni, che ha fermato un’autovettura ritenuta sospetta. A bordo si trovavano tre uomini e una donna, tutti già conosciuti dalle forze dell’ordine per precedenti vicende giudiziarie. Durante le operazioni di identificazione, la passeggera ha consegnato ai militari un documento che presentava alcune anomalie.

Il microchip rimosso dalla carta d’identità elettronica

Gli accertamenti eseguiti sul posto hanno evidenziato che il microchip della Carta d’Identità Elettronica (CIE) era stato asportato artificialmente. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, la rimozione del dispositivo appariva intenzionale e tale da impedire la normale lettura elettronica dei dati contenuti nel documento.

Il microchip della CIE conserva informazioni identificative e biometriche del titolare, utilizzate anche per verificarne l’autenticità. La sua alterazione può ostacolare i controlli elettronici e il confronto con i dati riportati sulla tessera.

I Carabinieri spiegano che questo tipo di manomissione può essere utilizzato nell’ambito delle falsificazioni documentali, anche per nascondere eventuali modifiche alla fotografia o alle generalità. Nel caso specifico, tuttavia, il comunicato non riferisce l’accertamento di ulteriori alterazioni né l’utilizzo del documento per commettere altri reati.

La carta d’identità è stata sottoposta a sequestro e la donna è stata denunciata in stato di libertà all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di falsità materiale commessa da privato.

Quattro segnalazioni al Questore per il divieto di ritorno

Gli accertamenti hanno riguardato anche gli altri tre occupanti dell’automobile. Secondo quanto comunicato dall’Arma, nessuno dei quattro risultava residente a Ferentino e non sarebbero emerse giustificazioni ritenute adeguate per la loro presenza nel territorio comunale a quell’ora.

Tenuto conto delle circostanze del controllo e dei precedenti di polizia emersi dalle verifiche, i militari hanno trasmesso al Questore di Frosinone quattro segnalazioni finalizzate alla valutazione del divieto di ritorno nel Comune di Ferentino.

Si tratta, allo stato, di proposte per l’eventuale adozione della misura di prevenzione, non di provvedimenti già emessi. La posizione della donna denunciata resta inoltre soggetta agli accertamenti dell’autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

Fonte: Comando provinciale dei Carabinieri di Frosinone