FERENTINO – È stato riconosciuto dai Carabinieri nei pressi di un bar lungo la via Casilina e, alla vista della pattuglia, avrebbe tentato di fuggire a piedi, cercando poi riparo nella vegetazione a bordo strada. I militari lo hanno però raggiunto e arrestato. L’uomo era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone.

Il provvedimento è stato eseguito nel pomeriggio del 30 settembre 2026 dai militari della Stazione Carabinieri di Ferentino. L’indagato, già noto alle cronache giudiziarie per precedenti vicende, è ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, sequestro di persona e lesioni personali aggravate ai danni dell’ex compagna convivente.

Le denunce presentate dall’ex compagna

Secondo quanto riferito dai Carabinieri, la misura cautelare è scaturita dalle denunce presentate dalla donna tra l’11 e il 16 settembre. Gli elementi raccolti hanno portato all’emissione dell’ordinanza da parte del G.I.P. del Tribunale di Frosinone.

Le contestazioni formulate nei confronti dell’uomo riguardano una serie di condotte che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero state commesse ai danni dell’ex compagna.

Il tentativo di nascondersi nella vegetazione

L’uomo è stato individuato da una pattuglia mentre si trovava nelle vicinanze di un bar sulla via Casilina. Accortosi della presenza dei militari, avrebbe cercato di sottrarsi all’arresto allontanandosi a piedi e tentando di nascondersi nella vegetazione presente sul margine della strada.

I Carabinieri sono riusciti a rintracciarlo e bloccarlo. Dopo essere stato condotto in caserma per gli adempimenti previsti, l’arrestato è stato trasferito nella Casa Circondariale di Frosinone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’uomo è allo stato indagato e la sua responsabilità dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario. In base al principio costituzionale della presunzione di innocenza, potrà essere considerato definitivamente colpevole soltanto in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna.

Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone