FERENTINO – Un’autovettura rubata, tre chiavi di accensione e un sistema multimediale sono stati recuperati dai Carabinieri della Stazione di Ferentino al termine di accertamenti che hanno portato alla denuncia di un uomo, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, per le ipotesi di reato di furto aggravato e ricettazione. Il provvedimento è stato adottato il 21 ottobre 2026, nell’ambito delle attività di contrasto ai reati contro il patrimonio condotte dalla Compagnia Carabinieri di Anagni.

Il furgone spostato e gli oggetti rubati

Le indagini, condotte anche mediante l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno consentito ai militari di ricostruire quanto sarebbe accaduto durante la notte precedente. Secondo gli accertamenti, l’uomo si sarebbe impossessato in due distinte occasioni di un furgone lasciato temporaneamente aperto, con le chiavi inserite. Dopo aver spostato il veicolo, lo avrebbe riportato nello stesso punto, sottraendo però le chiavi di accensione e il display touchscreen del sistema di infotainment. La mattina successiva i Carabinieri hanno rintracciato il sospettato e proceduto a una perquisizione personale, trovandolo in possesso delle chiavi del furgone e di altre due chiavi appartenenti a un diverso veicolo.

L’auto rubata ritrovata poco distante

Le verifiche hanno permesso di individuare, parcheggiata nelle vicinanze, un’autovettura che poteva essere aperta con le due chiavi rinvenute durante la perquisizione. Dagli accertamenti è emerso che l’auto risultava rubata, come documentato da una denuncia presentata il 14 ottobre presso la Stazione Carabinieri di Frosinone. All’interno dell’abitacolo i militari hanno recuperato anche il sistema multimediale sottratto al furgone. L’autovettura e le relative chiavi sono state sottoposte a sequestro e affidate a una depositeria giudiziaria. Le chiavi del furgone e il dispositivo elettronico sono stati invece restituiti al legittimo proprietario. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà. La sua posizione resta al vaglio dell’autorità giudiziaria e vale il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.