FIUGGI – Divieto di avvicinamento all’ex compagna, obbligo di mantenere una distanza di almeno 1.000 metri e applicazione del braccialetto elettronico. È la misura cautelare eseguita giovedì 15 ottobre dalla Polizia di Stato nei confronti di un uomo residente a Fiuggi, indagato per atti persecutori. Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Frosinone dopo gli accertamenti avviati in seguito alla denuncia della donna. L’uomo aveva già scontato una condanna per atti persecutori e lesioni commessi nei confronti della stessa ex compagna.

Le nuove minacce dopo la precedente condanna

Le indagini sono state condotte dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fiuggi, che hanno raccolto elementi indiziari ritenuti gravi e concordanti in relazione alle condotte denunciate dalla vittima. Secondo la ricostruzione investigativa, nonostante la precedente condanna, l’uomo avrebbe ripreso a perseguitare l’ex compagna attraverso ripetute minacce di morte e molestie insistenti.

I comportamenti contestati avrebbero provocato nella donna un persistente timore per la propria sicurezza, inducendola a modificare profondamente le abitudini quotidiane per evitare possibili incontri con l’ex compagno. La nuova attività investigativa è stata avviata proprio a seguito della denuncia presentata dalla vittima, consentendo agli agenti di ricostruire gli episodi segnalati.

Divieto di avvicinamento a meno di 1.000 metri

Sulla base degli elementi raccolti dalla Polizia, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Frosinone ha disposto una misura cautelare finalizzata a prevenire ulteriori condotte persecutorie e tutelare l’incolumità della donna.

Il provvedimento impone all’indagato di mantenersi ad almeno 1.000 metri dalla vittima e dai luoghi da lei frequentati, vietandogli inoltre qualsiasi forma di comunicazione, anche attraverso telefono, messaggi e social network. A queste prescrizioni si aggiunge l’applicazione del braccialetto elettronico, dispositivo previsto per il controllo del rispetto delle limitazioni imposte.

Nella valutazione cautelare ha assunto rilievo anche la precedente condanna dell’uomo, che aveva da poco terminato di scontare la pena per reati commessi nei confronti della medesima persona. L’intervento rientra nelle attività di contrasto alla violenza domestica e di genere svolte dalla Questura di Frosinone e dai Commissariati della provincia.

Per i nuovi fatti contestati, l’uomo è attualmente sottoposto a indagini e la sua responsabilità penale dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Fonte: Segreteria del Questore della Provincia di Frosinone