FROSINONE – Alleanza Verdi Sinistra Frosinone si schiera al fianco del Comitato Acqua Pubblica della Provincia di Frosinone e interviene sulla situazione del servizio idrico in Ciociaria. Al centro della presa di posizione ci sono le perdite della rete, le turnazioni nell’erogazione, le condizioni di pozzi e sorgenti e le tariffe applicate agli utenti.
Il documento, firmato da Europa Verde Frosinone/Alleanza Verdi Sinistra e Sinistra Italiana Frosinone/Alleanza Verdi Sinistra, attribuisce le attuali criticità non soltanto alla prolungata siccità, ma anche al modello di gestione del servizio idrico integrato e chiede alla politica locale e provinciale di modificare il proprio approccio nei confronti di Acea Ato 5 S.p.A.
Alleanza Verdi Sinistra: «Dispersione idrica al 62,8%»
Nel comunicato, Alleanza Verdi Sinistra sostiene che i dati di gestore ed Egato 5 indicherebbero una dispersione idrica pari al 62,8%, con una quota effettivamente erogata corrispondente al 37,2% dell’acqua immessa nella rete.
Per il movimento politico, il mancato contenimento delle perdite rappresenta una delle principali criticità dell’attuale gestione. Una posizione sulla quale viene richiamato anche quanto sostenuto dal Coordinamento Acqua Pubblica Frosinone, che da tempo pone la questione dello stato delle infrastrutture al centro delle proprie iniziative.
L’allarme su sorgenti e pozzi
Un altro punto sollevato riguarda le fonti di approvvigionamento della provincia. Secondo quanto riportato nella nota, le portate delle principali sorgenti montane dei Monti Simbruini, Ernici e della Meta registrerebbero riduzioni stimate tra il 25 e il 40% rispetto alle medie storiche dell’ultimo trentennio.
Parallelamente, viene segnalato il progressivo abbassamento dei campi pozzi legato al prolungato ricorso al pompaggio straordinario. Una situazione che, secondo Alleanza Verdi Sinistra, ridurrebbe i margini disponibili per affrontare eventuali ulteriori problemi al sistema.
Turnazioni in numerosi comuni della provincia
La nota richiama poi le interruzioni programmate nell’erogazione dell’acqua che stanno interessando diversi centri della Ciociaria, con turnazioni prevalentemente nelle ore comprese tra le 21 o le 22 e le 6 del mattino.
Tra i comuni citati figurano Alatri, Fumone, Ferentino, Frosinone, Sgurgola, Acuto, Fiuggi, Ceccano, Patrica e Pofi. Il movimento contesta inoltre le modalità adottate nei confronti degli utenti in difficoltà economica o con persone disabili, facendo riferimento a riduzioni del flusso e distacchi dei contatori che, secondo quanto sostenuto nel comunicato, non rispetterebbero le disposizioni di Arera.
Le contestazioni sulle tariffe e sul depuratore di Isola del Liri
Sul fronte economico, Alleanza Verdi Sinistra critica il livello delle tariffe e il ricorso a risorse del Pnrr e a finanziamenti regionali per gli interventi destinati al recupero dell’efficienza della rete, alla sostituzione delle condotte e alle opere di depurazione.
Nel documento viene affrontato anche il caso del depuratore di Isola del Liri, che secondo il movimento sarebbe stato finanziato dal 2014 attraverso aumenti tariffari per circa 24 milioni di euro senza essere realizzato. La nota contesta inoltre lo scarico dei reflui nel fiume Liri collegato alla mancata realizzazione dell’impianto.
Il richiamo al referendum del 2011
La posizione politica espressa nel comunicato comprende una critica alle amministrazioni locali e alle scelte compiute a livello nazionale e regionale sulla gestione del servizio idrico. Alleanza Verdi Sinistra torna inoltre sull’esito dei referendum del 12 e 13 giugno 2011, quando oltre 26 milioni di italiani parteciparono alla consultazione relativa anche alla gestione dei servizi pubblici locali e alla remunerazione del capitale investito nel servizio idrico.
Per Europa Verde Frosinone e Sinistra Italiana Frosinone, le scelte adottate successivamente non avrebbero dato seguito alla volontà espressa attraverso quella consultazione. Critiche vengono rivolte anche all’ipotesi di un Ato unico regionale e alle politiche nazionali in materia di concorrenza.
Le richieste alla politica locale
Il documento si chiude con la richiesta di interrompere ulteriori aumenti tariffari e di intervenire sulla depurazione e sulla rete per ridurre le perdite. Viene inoltre sollecitata una maggiore tutela delle sorgenti e delle risorse idriche presenti sul territorio.
«Il diritto all’acqua pubblica di qualità non si baratta con i profitti societari», sostengono Europa Verde Frosinone/Alleanza Verdi Sinistra e Sinistra Italiana Frosinone/Alleanza Verdi Sinistra, confermando il sostegno alla battaglia portata avanti dal Comitato Acqua Pubblica della Provincia di Frosinone.
