FROSINONE – Via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all’integrazione del finanziamento da 2.627.457,71 euro destinato al completamento del Contratto di Quartiere II in località Cavoni. Il progetto prevede un investimento complessivo di 3,7 milioni di euro per recuperare il Centro Residenziale Polifunzionale, conosciuto come Palazzo Multicolor, e intervenire sulle aree esterne del quartiere.

Il quadro economico comprende 1.072.542,29 euro già disponibili, ai quali si aggiungono le risorse sulle quali è arrivato il parere favorevole ministeriale. Il pronunciamento riguarda la proposta di rimodulazione predisposta dal Comune e il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica approvato dalla Giunta.

Un progetto avviato nei primi anni Duemila

Il Contratto di Quartiere II fu ammesso al programma nel 2004, mentre nel 2007 venne sottoscritto il protocollo d’intesa tra Ministero delle Infrastrutture, Regione Lazio, Comune di Frosinone e ATER. Nel 2015 i lavori del Centro Residenziale Polifunzionale avevano raggiunto circa il 95%, prima dell’abbandono del cantiere legato alle vicende dell’ATI incaricata dell’esecuzione.

Negli anni successivi l’edificio è stato interessato da vandalismi, furti, deterioramenti e occupazioni abusive. Anche una parte consistente delle aree verdi contemplate dal programma originario non è mai stata realizzata. L’amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Mastrangeli ha quindi ricostruito l’iter tecnico e amministrativo, definendo i precedenti rapporti contrattuali e predisponendo una nuova proposta per il recupero dell’immobile e degli spazi pubblici circostanti.

Nel Palazzo Multicolor 25 alloggi per anziani

Il Centro Residenziale Polifunzionale si sviluppa su sette livelli fuori terra, oltre al piano interrato. Ai piani superiori sono previsti 25 alloggi per anziani di differenti metrature, con una capacità complessiva di 42 residenti. Una parte delle abitazioni risponderà inoltre ai requisiti di accessibilità per persone con difficoltà motorie.

Negli altri spazi troveranno posto una ludoteca per 50 bambini, un laboratorio di quartiere, il Centro Civico, un punto ristoro e un Centro salute e benessere con palestra fisioterapica. Sono inoltre contemplati un consultorio ASL, un bagno assistito e una lavanderia-essiccatoio.

Dagli impianti al fotovoltaico, gli interventi sull’edificio

Il progetto comprende il recupero delle finiture interne ed esterne, degli infissi e dei portoncini degli appartamenti, oltre agli interventi su balconi, terrazzi, spazi comuni, autorimessa, cantine e accessi.

Una parte dei lavori interesserà gli impianti danneggiati o asportati nel corso degli anni. Sono previsti il ripristino degli impianti elettrici e speciali, l’adeguamento di quelli idrico-sanitari e antincendio, il recupero dell’ascensore e l’installazione di un nuovo sistema videocitofonico. Saranno inoltre rifunzionalizzati gli impianti per la climatizzazione e la produzione di acqua calda. Il fotovoltaico raggiungerà una potenza complessiva di 27 kWp.

Verde, piste ciclopedonali e nuovi spazi sportivi

Il piano riguarda anche le aree esterne, dove saranno realizzati percorsi pedonali e ciclopedonali, zone di sosta, nuove piantumazioni, tappeti erbosi e sistemi autonomi di illuminazione fotovoltaica. Sono previsti anche panchine, cestini e portabiciclette.

Nell’Area 1 il progetto contempla percorsi pedonali, spazi di sosta ombreggiati, una gradonata con piazzale, una rampa per l’accessibilità, giochi per bambini e una pista ciclabile. L’Area 4/5 sarà invece attraversata da un collegamento ciclopedonale interno a doppio senso, affiancato da percorso pedonale, verde e area di sosta.

Nell’Area 7, con accesso da via Strasburgo, è prevista una nuova zona verde destinata soprattutto alle famiglie, con giochi per bambini. L’Area 8, adiacente al Centro Polifunzionale, sarà trasformata in uno spazio di connessione con percorsi ciclabili, pavimentazioni, verde e opere per il drenaggio delle acque meteoriche.

Nella stessa area il progetto comprende un campo di calcetto di 35 per 55 metri con spogliatoi e un campo da bocce. Il PFTE indica inoltre l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi, con interventi riguardanti efficienza energetica, pompe di calore, ventilazione meccanica controllata, gestione delle acque e materiali a ridotto impatto ambientale.

Mastrangeli: «Si chiude un passaggio decisivo»

«Oggi, con il parere favorevole del MIT sull’integrazione del finanziamento, si chiude finalmente il passaggio decisivo di questo lungo percorso», ha dichiarato il sindaco Riccardo Mastrangeli, ricordando gli interventi previsti per gli alloggi, i servizi sociali e sanitari e gli spazi pubblici dei Cavoni.

Il sindaco ha ringraziato l’assessore ai Lavori Pubblici Angelo Retrosi, l’ingegner Ivano Petrillo, responsabile unico del progetto e dirigente del Settore Lavori Pubblici e Patrimonio, e gli uffici comunali coinvolti nell’iter con Regione Lazio e Ministero.

Anche Angelo Retrosi ha sottolineato il lavoro svolto sul progetto: «Il PFTE definisce con precisione gli interventi necessari sull’edificio, dagli impianti alle finiture, dagli infissi all’efficientamento energetico, e contemporaneamente ridisegna gli spazi esterni attraverso verde, percorsi ciclopedonali, illuminazione sostenibile, aree gioco, piazze e impianti sportivi».

Consegna dell’opera prevista entro il 2028

Il cronoprogramma inserito nel PFTE prevede ora il completamento della progettazione e le successive procedure di affidamento. Seguirà la fase di esecuzione degli interventi.

La conclusione e la consegna dell’opera sono previste entro la fine del 2028, termine indicato per portare a compimento il Contratto di Quartiere II dei Cavoni, avviato oltre vent’anni fa.