FROSINONE – Eseguita per la prima volta all’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone un’ablazione per il trattamento delle aritmie cardiache. L’intervento è stato effettuato il 30 ottobre dalla UOC Cardiologia-UTIC-Emodinamica e segna l’avvio di una nuova attività specialistica all’interno della struttura ospedaliera.
La procedura è stata eseguita dal dottor Luca Iannucci, insieme all’équipe di Aritmologia della struttura diretta dal dottor Pasquale Mollo. Il paziente, un uomo di 75 anni affetto da disturbi del ritmo cardiaco, è stato dimesso il 3 novembre in buone condizioni di salute.
Come funziona l’ablazione cardiaca
L’ablazione cardiaca è una procedura mininvasiva utilizzata per trattare specifiche forme di aritmia. Attraverso cateteri introdotti nei vasi sanguigni e guidati fino al cuore viene individuata l’area responsabile dell’alterazione del ritmo, sulla quale è quindi possibile intervenire in maniera mirata.
L’introduzione di questa prestazione allo Spaziani consentirà di effettuare sul territorio provinciale una procedura specialistica per la quale, in molti casi, era necessario rivolgersi a strutture fuori provincia.
L’avvio dell’attività è stato preceduto da un percorso di preparazione, pianificazione organizzativa e formazione che ha coinvolto il personale medico e infermieristico e l’équipe di Aritmologia. Il servizio rientra nel programma di sviluppo della Cardiologia promosso dalla Direzione Strategica della ASL Frosinone, guidata dal direttore generale Arturo Cavaliere e dalla direttrice sanitaria Maria Giovanna Colella.
«Portare una procedura altamente specialistica come questa all’interno dell’Ospedale Spaziani significa offrire ai cittadini risposte sempre più qualificate, riducendo la necessità di rivolgersi a strutture fuori provincia», ha dichiarato Arturo Cavaliere, sottolineando l’investimento effettuato sulle professionalità, sulle tecnologie e sull’organizzazione.
«Ogni nuova prestazione che riusciamo ad attivare rappresenta un’opportunità concreta per migliorare l’accesso alle cure e la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini», ha concluso il direttore generale.
