FROSINONE – Prima la telefonata con la falsa notizia del figlio fermato in Questura, poi l’arrivo di un giovane nell’abitazione con il pretesto di fotografare i gioielli. Il raggiro si è concluso con l’aggressione di una donna e la fuga con gli oggetti preziosi. Sul caso indaga la Polizia di Stato.

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di mercoledì 30 settembre in un appartamento di Corso Francia, dove sono intervenuti gli agenti della Questura di Frosinone. Vittime due donne anziane.

La falsa notizia del figlio fermato in Questura

Il raggiro è iniziato nel primo pomeriggio con una chiamata al telefono fisso della proprietaria dell’abitazione. Un uomo, presentatosi come appartenente alla Polizia, le avrebbe riferito che il figlio era stato fermato in Questura a seguito di una rapina.

Alla donna è stato quindi chiesto di raccogliere i preziosi presenti in casa, sostenendo che fossero necessari per presunti accertamenti fotografici. Contemporaneamente, secondo la ricostruzione degli investigatori, altri componenti del gruppo hanno telefonato al figlio sul cellulare.

Con l’inganno lo avrebbero convinto a rimanere al telefono e a dirigersi in auto verso una caserma di Roma, in modo da tenerlo lontano e renderlo irraggiungibile durante il raggiro ai danni della madre.

Il complice entra nell’appartamento

Preoccupata da quanto stava accadendo, l’anziana ha chiesto l’aiuto di un’amica e vicina di casa. Anche quest’ultima ha parlato al telefono con i truffatori e si trovava ancora nell’appartamento quando l’interlocutore ha annunciato l’arrivo di una persona, invitando le due donne ad aprire la porta.

Un giovane è quindi entrato in casa sostenendo di dover fotografare i gioielli, che nel frattempo erano stati sistemati su un mobile vicino all’ingresso.

La reazione della donna e l’aggressione

L’amica della proprietaria si è però accorta del raggiro e ha cercato di mettere al sicuro i preziosi, nascondendoli nella tasca della propria giacca e intimando al giovane di lasciare l’abitazione.

A quel punto, secondo la ricostruzione della Polizia, l’uomo l’ha spinta contro una parete, facendola cadere a terra. Subito dopo le ha strappato i gioielli dalla tasca ed è fuggito.

Gli agenti hanno avviato gli accertamenti per identificare le persone coinvolte nella truffa e nella successiva rapina.

L’avvertimento della Questura

Dopo l’episodio, la Questura di Frosinone ha richiamato nuovamente l’attenzione dei cittadini sui raggiri telefonici rivolti in particolare alle persone anziane.

La Polizia ricorda che le Forze dell’Ordine non chiedono denaro o gioielli al telefono, né per ottenere il rilascio di un familiare né per effettuare verifiche di polizia. L’indicazione è quindi di prestare particolare attenzione a richieste di questo tipo e di tutelare le persone maggiormente esposte a simili tentativi di raggiro.

Fonte: Segreteria del Questore della Provincia di Frosinone