FROSINONE – Proseguono i controlli sulla rete di distribuzione dei carburanti nel territorio provinciale, con un bilancio complessivo che evidenzia 27 irregolarità accertate nell’ultima settimana, che si sommano alle 18 già rilevate nei giorni precedenti. L’attività mira a garantire trasparenza nei prezzi e tutela degli utenti, ma durante le verifiche è emerso un episodio di particolare rilievo.

Frode scoperta durante i controlli

I finanzieri del Gruppo di Frosinone hanno individuato un caso di frode in commercio legato alla vendita di carburante. In particolare, oltre 11mila litri di gasolio destinati agli automobilisti sono risultati fortemente contaminati da acqua.

Una situazione ritenuta grave, in quanto potenzialmente in grado di provocare danni ai veicoli e creare rischi per la sicurezza della circolazione.

Le segnalazioni e le analisi

Determinanti sono state le segnalazioni di alcuni automobilisti che, subito dopo il rifornimento, avevano riscontrato guasti e malfunzionamenti. A seguito degli esposti, i militari hanno effettuato prelievi dal serbatoio interrato dell’impianto.

I campioni sono stati quindi sottoposti ad analisi di laboratorio, che hanno confermato la presenza anomala di acqua nel carburante, rendendolo non idoneo alla vendita.

Sequestro e denuncia dei gestori

Alla luce degli accertamenti, è scattato il sequestro della cisterna e dell’intero quantitativo di carburante contaminato. I gestori dell’impianto sono stati denunciati all’autorità giudiziaria competente.

Controlli estesi in tutta la provincia

Le attività della Guardia di finanza proseguono su tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo di contrastare pratiche illecite e garantire la tutela dei consumatori lungo l’intera filiera dei carburanti.