FROSINONE – Una terza persona è stata raggiunta da una misura cautelare nell’ambito delle indagini sul tentato omicidio di un giovane straniero, aggredito nel luglio scorso nella parte alta di Frosinone per presunti motivi di gelosia. Dopo i provvedimenti emessi nei confronti di due ragazzi ritenuti responsabili dell’aggressione, la Polizia di Stato ha eseguito una nuova ordinanza nei confronti di una donna, accusata di aver ostacolato le indagini per proteggere gli altri indagati.

Il provvedimento è stato eseguito martedì 13 ottobre dagli agenti delle Volanti. Per la donna sono stati disposti il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con una distanza minima di 1.000 metri, e il divieto di comunicare con la vittima attraverso qualsiasi mezzo. L’autorità giudiziaria ha inoltre stabilito l’applicazione del braccialetto elettronico per verificare il rispetto delle prescrizioni.

Le accuse alla donna e le presunte false dichiarazioni

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna avrebbe fornito dichiarazioni ritenute false nel tentativo di ostacolare l’accertamento delle responsabilità relative all’aggressione. La condotta contestata è quella di favoreggiamento, nell’ambito di un’inchiesta che aveva già portato all’identificazione dei due presunti autori materiali del tentato omicidio. La nuova misura cautelare si aggiunge quindi ai provvedimenti precedentemente adottati nei confronti degli altri due indagati, tutti collegati al medesimo episodio di violenza.

L’aggressione di luglio: colpito con un guinzaglio e accoltellato alla schiena

I fatti risalgono al luglio 2026, quando un giovane di nazionalità straniera era stato aggredito nella zona alta del capoluogo. Stando agli elementi raccolti dalla Polizia, alla base dell’episodio vi sarebbero state questioni sentimentali e di gelosia. I due presunti aggressori, entrambi residenti a Frosinone, avrebbero colpito la vittima utilizzando oggetti differenti. Uno dei due avrebbe sferrato ripetuti colpi con un guinzaglio per cani, mentre l’altro avrebbe utilizzato un oggetto appuntito per ferire il giovane alla schiena. La lesione aveva provocato una grave emorragia, rendendo necessario l’intervento del personale sanitario per prestare soccorso al ferito.

Le misure cautelari nei confronti dei due giovani

Le indagini, condotte congiuntamente dalla Squadra Volante e dalla Squadra Mobile della Questura di Frosinone, avevano già consentito di individuare i due presunti responsabili dell’aggressione. Nei loro confronti l’autorità giudiziaria aveva disposto differenti misure cautelari:

Gli accertamenti erano iniziati subito dopo l’aggressione, quando gli agenti avevano effettuato perquisizioni personali e domiciliari per ricostruire la dinamica dei fatti e identificare le persone coinvolte. L’attività investigativa ha successivamente portato a delineare anche il presunto ruolo della donna, destinataria dell’ultimo provvedimento. Con l’esecuzione della terza misura cautelare prosegue l’azione giudiziaria relativa all’episodio. Le responsabilità delle persone indagate dovranno essere accertate definitivamente nelle sedi processuali, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Fonte: Segreteria del Questore della Provincia di Frosinone