FROSINONE – Cinquant’anni di attività e generazioni diverse cresciute partecipando alla stessa manifestazione. Le Olimpiadi Victoria raggiungono nel 2026 il mezzo secolo di storia e si preparano a tornare nel quartiere Madonna della Neve, confermando una formula che affianca alle competizioni sportive momenti di aggregazione e coinvolgimento della comunità.
L’edizione del cinquantenario è stata presentata a Palazzo Munari. Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Riccardo Mastrangeli e il consigliere comunale delegato allo Sport Franco Carfagna, che hanno ripercorso il ruolo assunto dalla manifestazione nel corso dei decenni e il lavoro necessario per organizzarla.
Cinquant’anni dalle prime Olimpiadi Victoria
Le squadre delle Aquile, dei Condor, dei Falchi e dei Grifoni continuano a rappresentare uno degli elementi caratteristici delle Olimpiadi Victoria. Attorno alle attività sportive si muovono famiglie, volontari e partecipanti di diverse età, con un coinvolgimento che nel tempo si è esteso anche ai Comuni vicini.
Il sindaco Mastrangeli ha posto l’accento proprio sulla continuità generazionale raggiunta dall’iniziativa: «È bello pensare che molti di coloro che oggi partecipano o assistono alla manifestazione, 30 o 50 anni fa, vi prendevano parte da bambini».
Secondo il primo cittadino, questo passaggio tra generazioni ha permesso alle Olimpiadi di entrare nella memoria collettiva della città, andando oltre la durata delle singole edizioni.
Il progetto nato con Padre Adelmo Scaccia
Nel corso della presentazione è stato ricordato Padre Adelmo Scaccia, ideatore delle Olimpiadi Victoria e figura legata alla crescita della manifestazione. Il sindaco gli ha attribuito il merito di aver costruito un progetto capace di coinvolgere nel tempo bambini, ragazzi, adulti e famiglie.
Un ringraziamento è stato rivolto anche a Padre Richie, per il contributo dato alla prosecuzione dell’esperienza e per l’attenzione riservata ai giovani e alla funzione educativa dello sport.
«La manifestazione, da cinquant’anni, non si limita alla competizione, ma insegna il rispetto dell’avversario, la capacità di accettare anche la sconfitta e, soprattutto, il valore dello stare insieme», ha dichiarato Mastrangeli.
Mastrangeli ringrazia volontari e organizzatori
Il sindaco ha evidenziato anche il lavoro svolto nei mesi precedenti all’evento, ricordando la macchina organizzativa e logistica necessaria per realizzare le diverse attività.
«Dietro questo appuntamento c’è un lavoro importante che dura da mesi e che coinvolge uno staff animato da passione, entusiasmo e spirito di collaborazione», ha affermato Mastrangeli, ringraziando sponsor, volontari, famiglie e atleti.
Per il primo cittadino, il valore dell’iniziativa risiede anche nella capacità di utilizzare lo sport come occasione di incontro, con attività che coinvolgono non soltanto i più giovani ma persone appartenenti a generazioni differenti.
Carfagna: «Un patrimonio per Frosinone»
Sul cinquantesimo anniversario è intervenuto anche il consigliere delegato allo Sport Franco Carfagna, che ha richiamato il ruolo dei giovani e del volontariato nella storia delle Olimpiadi.
«Le Olimpiadi Victoria rappresentano ancora oggi un esempio prezioso di come lo sport possa essere uno strumento di crescita, aggregazione e inclusione», ha dichiarato Carfagna.
Il consigliere ha sottolineato in particolare la possibilità offerta ai ragazzi di partecipare non soltanto alle attività sportive, ma anche all’organizzazione attraverso il volontariato. «Cinquant’anni di storia sono un patrimonio straordinario per Frosinone», ha aggiunto, indicando nella continuità del progetto avviato da Padre Adelmo e portato avanti da Padre Richie uno degli elementi dell’attuale edizione.
Le Olimpiadi Victoria arrivano così al traguardo dei 50 anni mantenendo il quartiere Madonna della Neve come punto di riferimento di una manifestazione che ha accompagnato più generazioni della città.
