FROSINONE – Quattro consiglieri comunali hanno presentato una diffida politica e istituzionale contro la realizzazione del nodo di interscambio previsto a Piazzale De Matthaeis, chiedendo all’Amministrazione comunale di sospendere l’avanzamento del progetto e aprire un confronto pubblico sulle possibili conseguenze per la salute dei cittadini, la qualità dell’aria e la sicurezza urbana.

Il documento, indirizzato al sindaco di Frosinone e al segretario generale del Comune, porta le firme di Pasquale Cirillo, Giovambattista Martino, Teresa Petricca e Maurizio Scaccia. Al centro dell’iniziativa ci sono le preoccupazioni per l’impatto che la concentrazione del traffico urbano ed extraurbano potrebbe avere su una delle aree più frequentate del capoluogo.

Traffico, inquinamento e parcheggi: le criticità sollevate

Secondo i quattro consiglieri, la trasformazione di Piazzale De Matthaeis in un nodo di interscambio potrebbe determinare un aumento della pressione veicolare, con possibili ripercussioni sull’inquinamento atmosferico e acustico, sulla circolazione e sulla sicurezza dei pedoni.

Nel documento viene richiamata la particolare conformazione dell’area, caratterizzata dalla presenza di attività commerciali, uffici, abitazioni, servizi pubblici e luoghi di aggregazione, frequentati quotidianamente da residenti, lavoratori, studenti e anziani.

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda l’eventuale riduzione degli spazi destinati alla sosta e la concentrazione dei mezzi pubblici e privati in una zona che, secondo i firmatari, presenta già problemi di congestione.

I consiglieri evidenziano il rischio di un incremento delle emissioni inquinanti e dei tempi di percorrenza, con una maggiore esposizione della popolazione alle polveri sottili e ad altri agenti nocivi. Si tratta di possibili conseguenze prospettate dai firmatari, che chiedono di approfondire attraverso verifiche tecniche gli effetti del progetto.

La richiesta di valutazioni ambientali e sanitarie

Nella diffida viene richiamato l’articolo 32 della Costituzione, che tutela il diritto fondamentale alla salute. I consiglieri sostengono che interventi urbanistici di questa portata debbano essere accompagnati da un’adeguata istruttoria tecnica, ambientale e sanitaria, basata su dati oggettivi e verificabili.

La richiesta rivolta all’Amministrazione è quella di non procedere con la realizzazione dell’infrastruttura senza aver preventivamente valutato le ricadute sulla salute pubblica e sulla qualità della vita.

«De Matthaeis rappresenta il cuore della città. È un luogo vissuto quotidianamente da famiglie, studenti, lavoratori, commercianti e anziani», sottolineano i quattro firmatari, secondo i quali la trasformazione dell’area comporterebbe una scelta destinata a incidere sull’assetto urbano del capoluogo.

Nel documento viene inoltre richiamata la situazione ambientale di Frosinone, con particolare riferimento ai problemi di inquinamento atmosferico che interessano da anni la città.

Cirillo, Martino, Petricca e Scaccia chiedono un confronto pubblico

Oltre alle questioni ambientali, la diffida pone l’accento sul metodo adottato per le decisioni riguardanti il futuro di Piazzale De Matthaeis.

Cirillo, Martino, Petricca e Scaccia chiedono all’Amministrazione comunale di fermarsi e avviare un confronto pubblico, trasparente e partecipato, coinvolgendo cittadini, residenti e operatori economici della zona prima di procedere con ulteriori interventi.

«La politica ha il dovere di mettere al primo posto le persone e non le opere. Ha il dovere di ascoltare i cittadini prima di assumere decisioni destinate a modificare profondamente l’assetto urbano e la vita quotidiana della comunità», affermano i consiglieri.

La posizione espressa nel documento è quindi quella di subordinare ogni decisione sul nodo di interscambio a una valutazione delle possibili conseguenze ambientali e a un percorso di partecipazione pubblica.

«La città non ha bisogno di opere imposte dall’alto. Ha bisogno di scelte condivise, sostenibili e rispettose della salute pubblica», concludono i firmatari, ribadendo la loro contrarietà a procedere senza ulteriori approfondimenti.

Fonte: Documento di diffida politica e istituzionale sottoscritto dai consiglieri comunali Pasquale Cirillo, Giovambattista Martino, Teresa Petricca e Maurizio Scaccia