FROSINONE – Il Tribunale di Frosinone ha respinto l’opposizione presentata da un occupante senza titolo di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, confermando un’ingiunzione di pagamento di circa 57mila euro per le indennità di occupazione non versate. La sentenza, pubblicata l’8 ottobre 2026 dalla Sezione Civile, riconosce la fondatezza delle richieste avanzate dall’ATER della Provincia di Frosinone attraverso la concessionaria SAP Srl. L’opponente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali. La decisione si inserisce nell’attività di recupero dei crediti avviata dall’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica nei confronti degli assegnatari morosi e delle persone che occupano immobili senza un regolare titolo.

Nell’alloggio dal 2016 senza un titolo valido

Secondo quanto comunicato dall’ATER, la vicenda riguarda un immobile occupato dall’aprile 2016 senza un provvedimento che autorizzasse la permanenza dell’interessato. Nel corso degli anni l’Azienda aveva inviato diverse diffide, disposto il rilascio dell’alloggio e proceduto con successive messe in mora per ottenere il pagamento delle somme dovute. Nonostante questi provvedimenti, l’immobile non era stato restituito e le indennità erano rimaste insolute. La controversia è quindi arrivata davanti al Tribunale, chiamato a pronunciarsi sull’opposizione all’ingiunzione emessa dalla concessionaria incaricata della riscossione.

Il Tribunale: l’occupazione non dà diritto al subentro

Nella sentenza i giudici hanno ritenuto corretti gli accertamenti effettuati e il calcolo delle indennità richieste, confermando l’applicazione dell’articolo 15, comma 5, della Legge regionale del Lazio n. 12/1999. La disposizione prevede, per chi occupa senza titolo un alloggio pubblico, il pagamento di un’indennità commisurata al canone più elevato previsto dalla normativa, fino all’effettivo rilascio dell’immobile. Il Tribunale ha inoltre respinto l’eccezione di prescrizione sollevata dall’opponente, riconoscendo alle diffide inviate dall’ATER l’efficacia di atti interruttivi dei termini. Un ulteriore elemento riguarda la posizione dell’occupante: la semplice permanenza nell’alloggio non costituisce un presupposto sufficiente per ottenere il diritto al subentro.

Iannarilli: «Il recupero dei crediti è una questione di equità»

Il commissario dell’ATER della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli, ha commentato favorevolmente la decisione, collegandola alla strategia adottata dall’Azienda per contrastare la morosità e le occupazioni senza titolo. «Questa sentenza conferma la correttezza della linea che l’Azienda sta portando avanti con determinazione», ha dichiarato Iannarilli. Il commissario ha sottolineato come il mancato pagamento delle somme dovute incida sulle disponibilità economiche dell’ente e sulla possibilità di intervenire per la manutenzione e la riqualificazione degli immobili. «Ogni casa occupata senza titolo è sottratta a una famiglia in graduatoria e ogni euro non versato riduce le risorse disponibili per la manutenzione e la riqualificazione del patrimonio», ha aggiunto.

Recupero dei crediti e difficoltà finanziarie dell’ATER

Nelle dichiarazioni del commissario trova spazio anche la situazione economica dell’Azienda, con particolare riferimento al peso dell’IMU sul patrimonio immobiliare. Secondo Iannarilli, la questione fiscale richiede un intervento a livello nazionale, considerata la sua incidenza sui bilanci degli enti che gestiscono l’edilizia residenziale pubblica. Il commissario ha inoltre richiamato le difficoltà finanziarie dell’ATER, esposta anche a procedure di pignoramento, ribadendo la necessità di recuperare le somme non corrisposte. L’Azienda ha confermato che proseguiranno le attività di verifica delle posizioni debitorie e le procedure di riscossione, anche attraverso strumenti coattivi e iniziative nelle sedi competenti. L’obiettivo dichiarato è tutelare il patrimonio abitativo pubblico, garantire il rispetto degli obblighi economici e salvaguardare le posizioni dei cittadini regolarmente assegnatari e delle famiglie in attesa di un alloggio.